noipa, tutto tace sul fronte arretrati mancanti

Si è parlato a lungo di questi famigerati arretrati previsti per il comparto scolastico. Sebbene non ammontino alle cifre diffuse in un primo momento, rappresentano comunque una conquista ottenuta e sudata da tempo in questo ambito del settore pubblico. Non tutti però li hanno ancora ricevuti, e si continua tra ipotesi, probabilità e attesa, oltre che speranza da parte dei molti insegnanti che ancora li aspettano.

Chi deve ancora ricevere gli arretrati

Gli arretrati previsti per il comparto scolastico dal contratto collettivo che va a coprire gli anni 2016-2018, sono già stati liquidati il 28 maggio scorso. La liquidazione ha però riguardato tutto il personale scolastico assunto a tempo indeterminato (dunque di ruolo) o assunto a tempo determinato con chiusura del contratto al 30 giugno o al 31 agosto, nonché gli ex insegnanti, vale a dire coloro che sono andati in pensione a partire dal 1 settembre 2016 e 2017 . Devono ancora ricevere gli arretrati invece gli insegnanti supplenti che, nell’anno scolastico appena trascorso, hanno avuto un contratto di supplenza temporanea.

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La data degli arretrati ancora sconosciuta

Per quest’ultimo gruppo di insegnanti non è ancora nota la data precisa di emissione degli arretrati. Il comunicato fornito direttamente da Noipa poco tempo fa era stato il seguente: “L’accreditamento degli arretrati derivanti dall’applicazione del C.C.N.L. relativi al triennio 2016-2018 per il personale supplente breve e saltuario avverrà con apposita emissione in un momento successivo. Vi aggiorneremo sulle tempistiche di pagamento su questa pagina e sul portale NoiPA”. Dopodiché null’altro è stato detto a tal proposito e nessuna data è stata fornita. Si era ipotizzata come data plausibile una delle giornate a fine giugno. Ma così non è stato. Si attendono dunque chiarimenti in merito a una data certa da parte del portale stesso, che si auspica possano arrivare a breve tramite comunicato.

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La diffida dell’Anief

Di fronte a questa lunga attesa intollerabile, il sindacato Anief invita i diretti interessati a compilare l’apposita diffida e messa in mora, da compilare e inviare tramite PEC alla Ragioneria Provinciale dello Stato. Marcello Pacifico, Presidente Anief, fa inoltre sapere che il sindacato di riserva anche la facoltà di avviare “specifica vertenza legale, attraverso la quale procedere al recupero di tutti gli interessi nel frattempo maturati”.