Nuovo reclutamento
Diplomati magistrali: ipotesi prova non selettiva

Per i diplomati magistrali si sta lavorando ad una soluzione. In un articolo di Orizzonte Scuola si fa riferimento all’impegno del Miur per risolvere il problema generato dalla plenaria. Al Ministero stanno pensando di stabilizzare tanto i diplomati magistrali quanto i laureati in scienza della Formazione Primaria.

Alla ricerca del modo

Con il decreto dignità che ha disposto il rinvio di 120 giorni delle sentenze si sono creati i prodromi per lavorare approfonditamente sulla questione. In questo caso il tempo a disposizione gioca un ruolo determinante. Si vuole un provvedimento equo e rispettoso dei percorsi di ciascuno. Il nodo della questione è il tipo di intervento da adottare. Nell’articolo di Orizzonte Scuola sì ipotizza una soluzione che preveda lo svolgimento di una prova non selettiva e di un inserimento in coda alle attuali GM.

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Il tipo di canale

L’ipotesi formulata dell’aggiunta in coda alla graduatoria di merito ha generato più di una perplessità all’interno della categoria. La prima riguarda il problema della sua decadenza nel 2019, fatto questo che provocherebbe la perdita dell’opportunità di poter scorrere in ruolo da doppio canale. Ci si chiede cioè se per caso non occorra prorogare in continuazione anno per anno la validità di questa graduatoria.

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I tempi

L’altra riguarda la natura della prova non selettiva, o per meglio dire i contrattempi e i disguidi che stanno caratterizzando l’avvio della stessa procedura per i docenti abilitati della secondaria. I problemi incontrati per formare le commissioni e pubblicare i calendari delle prove orali hanno determinato nel Lazio una situazione che di fatto non rende possibile lo svolgimento dell’anno di prova già dal 2019/2020. L’ultima data utile è stata fissata a marzo 2019, fatto questo che non consentirà la pubblicazione della relativa graduatoria di merito in tempo utile. Presumibilmente si andrà almeno a giugno 2019. Ricordiamo che stiamo parlando di una platea di aspiranti al ruolo di circa 110 mila docenti, contro i 39 mila della scuola secondaria di primo e di secondo grado.