Scuola: emendamento al dl dignità sui 36 mesi

Emendamento al ddl dignità in rampa di lancio. Il mondo della scuola è in fremente attesa. In Parlamento si discuterà dell’approvazione di un emendamento in grado di reinterpretare il comma 31 della legge 107 che impone il divieto di cumulo di contratti a termine oltre il limite dei 36 mesi. Le polemiche successive all’approvazione della legge 107 e dell’iniquità del limite che reinterpretava ‘pro domo’ propria quanto sancito dai giudici europei, hanno imperversato sui social fino a convincere l’attuale esecutivo a muoversi per rimuovere questo limite assurdo.

Emendamento presentato

L’emendamento al dl dignità presentato dalla maggioranza cancella il limite ai 36 mesi, previsto da settembre 2016, “per i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente , educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per la copertura di posti vacanti e disponibili“. Dopo la sua presentazione alle camere adesso è la volta della votazione per inserirlo nel DL dignità a tutti gli effetti.

Reinterpretare il limite in favore dei precari

Notizie di poche righe non siano sufficienti a spiegare esattamente ciò che sta succedendo. I tanti siti specializzati che cercano di ricordare quanto prescriveva il comma 131 non riescono a tranquillizzare i docenti precari della scuola. Si parla solo di supplenze su posti vacanti e disponibili (quelli sui quali, per intenderci, è possibile autorizzare le immissioni in ruolo). Automaticamente Questo vuol dire che si possono fare supplenze fino al 30 giugno. Ma dal momento che tutto questo non basta era necessario un approfondimento sulla questione di 36 mesi in grado di dissipare ulteriormente i dubbi. Per questo motivo trovate un allegato da scaricare sui vostri desktop.
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