Unversità, Fioramonti nuovo ministro dell'istruzione: siamo ad una svolta?
Unversità, Fioramonti nuovo ministro dell'istruzione: siamo ad una svolta?

Qui di seguito riportiamo un nuovo importante comunicato stampa dell’UDU per la richiesta al Ministro Bussetti riguardante il ritiro del questionario sui prestiti d’onore. Nell’articolo sarà possibile trovare anche il link alla petizione in questione, preceduto dalle preziose dichiarazioni di Elisa Marchetti, di cui invitiamo gli interessati a leggere.

Petizione UDU: comunicato stampa

Parte oggi la petizione online promossa dall’Unione degli Universitari per chiedere al Ministro Bussetti di ritirare il questionario sui prestiti d’onore e bloccare in toto il processo di attuazione di questa misura, attualmente al vaglio del MIUR.
Dichiara Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’UDU: “All’inizio di luglio, molte università hanno diffuso un questionario commissionato dal MIUR, per istituire il prestito d’onore. Dopo lo scaricabarile del Ministro Bussetti, la scorsa settimana il MIUR, rispondendo durante un question time, ha rivendicato lo studio e la proposta di istituzione del debito studentesco. Negli stati in cui il prestito d’onore esiste da anni, ad essere entusiaste sono solo le banche: il debito studentesco è un fardello insostenibile per migliaia di studenti che entrano già indebitati nel mondo del lavoro, con gravi conseguenze umane, sociali ed economiche”.
Continua Marchetti: “Con questa petizione vogliamo coinvolgere nella nostra battaglia tutti coloro che vogliono un diritto allo studio garantito e non l’ennesima ipoteca sul futuro. Parliamo degli universitari e dei loro genitori, degli studenti medi che si apprestano ad iscriversi, degli studenti europei che conoscono bene le conseguenze disastrose di questa misura, di chiunque non sia disposto ad accettare l’ennesimo favore alle banche a discapito di un diritto. Vogliamo investimenti per l’università e per il diritto allo studio. Vogliamo che siano finanziati borse e servizi, perché il diritto allo studio è un diritto costituzionale e come tale va garantito dallo stato. Siamo totalmente contrari ai prestiti d’onore, e scenderemo in piazza contro ogni forma di attuazione di questo strumento!”
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