Lavoro, settimana 'corta' con lo stesso stipendio: ecco la rivoluzione finlandese
Lavoro, settimana 'corta' con lo stesso stipendio: ecco la rivoluzione finlandese

L’alternanza scuola-lavoro è uno dei temi di maggior dibattito tra i docenti e il personale tutto del comparto scuola. I giorni torridi di luglio e agosto passati sotto l’ombrellone danno anche la possibilità di riflettere e valutare su cosa si possa migliorare e dove si debba intervenire in ambito scolastico. Il Ministro dell’Istruzione Bussetti ha già fatto capire a chiare note che l’alternanza scuola-lavoro gli piace e che va solo rivisitata e assolutamente non stravolta o cancellata. In redazione ci arriva una lettera di una docente che la vede sostanzialmente come il Ministro e che ci espone il suo pensiero sul tema. Di seguito volentieri pubblichiamo.

L’alternanza scuola-lavoro, la lettera di una docente

” Secondo il mio punto di vista l’alternanza scuola-lavoro è una iniziativa che va ripetuta e non cancellata o stravolta, sono d’accordo su fatto che vada rivista e migliorata e magari possa essere lasciata a discrezione dell’Istituto se attuarla o meno. Ritengo però che l’idea sia valida e che i ragazzi, se messi nelle condizioni di poter mettere in pratica ciò che studiano, possono trarne un grande beneficio sotto tutti i punti di vista, da quello dell’esperienza lavorativa a quello della crescita personale e caratteriale. Concordo con quello che dice l’attuale Ministro dell’Istruzione Bussetti e avrei ritenuto un grave errore accantonare e non cercare di migliorare un’attività che mira alla crescita dello studente e del ragazzo in generale. Per carità concordo anche sul fatto che tutto sia perfettibile e chi ci siano tanti lati oscuri da portare alla luce e tanti nodi da dover sciogliere. Lavoriamo per tutelare i ragazzi e per provare a dargli un futuro migliore“.

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