Scuola, ministro Bussetti: 'Ecco la mia idea di innovazione del mondo dell'istruzione'
Scuola, ministro Bussetti: 'Ecco la mia idea di innovazione del mondo dell'istruzione'

Il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha rilasciato un’intervista al noto portale ‘Quotidiano.net’, all’interno della quale ha espresso la propria opinione in merito alla Buona Scuola renziana e alla situazione generale della scuola pubblica italiana.

Bussetti: ‘Non serve una nuova riforma’

Ribadendo la ‘non necessità’ di una nuova riforma della scuola, il numero uno del dicastero di Viale Trastevere ha dichiarato che ‘la legge 107 ha creato danni irreparabili sotto certi aspetti, ma la scuola non ha bisogno di ulteriori scossoni, ce lo dice il clima di confusione e sfiducia che ho trovato al mio arrivo in viale Trastevere e che si è vissuto in questi anni nelle scuole. Il nostro obiettivo – ha proseguito il ministro Bussetti – è riordinare e intervenire sui problemi causati dalla ‘Buona scuola’. La cosiddetta ‘chiamata diretta’ dei docenti avrebbe potuto essere un’innovazione interessante, ma era connotata da eccessiva discrezionalità. E nella sua applicazione le scuole sono state lasciate sole. Per questo abbiamo deciso di eliminarla’.

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‘Le assunzioni sono di più dell’anno scorso’

In merito alle assunzioni per l’anno scolastico 2018/9 e sul fatto che molti le abbiano giudicate insufficienti, Bussetti si è difeso così: ‘Sono più di quelle dell’anno scorso. E i sindacati lo sanno. Siamo partiti dalla copertura del turn over e cercheremo poi di coprire quanti più posti vacanti possibili. Anche per gli Ata abbiamo previsto più di 9.000 assunzioni. E stiamo sbloccando il concorso per i direttori dei servizi amministrativi, i vertici delle segreterie, per capirci, che svolgono un ruolo essenziale nelle scuole.’
Bussetti ritiene che si debba restituire ‘ai docenti il ruolo fondamentale, da troppo tempo disconosciuto, di mediatori ed educatori’.

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Il ministro sulla questione diplomati magistrali

Il Ministro dell’Istruzione ha speso parole anche per la situazione dei diplomati magistrali: ‘Insieme ai miei uffici, abbiamo lavorato a una soluzione che garantisca un ordinato avvio del prossimo anno scolastico, la continuità didattica e, al contempo, il rispetto dei diritti di tutti gli interessati. In Parlamento stanno arrivando ulteriori emendamenti che proseguono su questa linea – ha proseguito Bussetti – in funzione di un concorso che regolarizzi stabilmente i maestri e le maestre. Abbiamo ereditato questa situazione che non è stata affrontata per mesi’.