La questione riguardante i diplomati magistrali continua a tenere banco nel dibattito politico. Il sindacato Anief ha pubblicato, a questo proposito, una nota dove si parla del presidio in corso a Montecitorio, indetto dal ‘Coordinamento Diplomati Magistrali Abilitati‘, attraverso il quale si intende ancora una volta sensibilizzare la rivendicazione dell’inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento e il respingimento di qualsiasi altra soluzione, ivi inclusa quella di un nuovo concorso.

Diplomati magistrali, riapertura delle Graduatorie ad Esaurimento a tutti gli abilitati

‘La soluzione trovata dalla maggioranza nasconde la risoluzione del rapporto di lavoro di tantissimi docenti, anche già assunti a tempo indeterminato, con una inutile proroga fino al prossimo 30 giugno. – così si legge nella nota pubblicata dall’Anief – Eppure, la situazione è ancora riparabile, se solo si approvasse, anche all’ultimo momento, l’apertura delle GaE a tutti abilitati, come del resto lo stesso Parlamento ha fatto sia nel 2008 che nel 2012. L’opportunità per farlo c’è ancora: è quella di dare il via libera all’emendamento presentato da MDP-LU al Decreto dignità, attraverso cui si chiede la riapertura delle Graduatorie ad esaurimento, da allargare a tutti gli abilitati all’insegnamento. E una modifica analoga in queste ultime ore è stata presentata anche da Fratelli d’Italia.

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Pacifico, Anief: ‘O questi docenti meritano di insegnare oppure no: si varano decreti che di ‘dignitoso’ hanno solo il nome’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, sottolinea l’importanza della questione: ‘Varare una norma che proroga di un anno la continuità didattica non ha senso. O questi docenti meritano di insegnare – ai nostri figli oppure no. Va da sé che chi ha formato e scrutinato per anni i nostri alunni e in 6 mila casi ha già sottoscritto un contratto a tempo indeterminato, superando pure un anno di prova, in un Paese normale dovrebbe continuare a fare il suo lavoro con dignità. Ma l’Italia non sembra appartenere più a questi schemi – prosegue Pacifico – perché si varano dei provvedimenti legislativi che di dignitoso hanno solo il nome. A questo punto, se l’Aula non dovesse accogliere l’emendamento salva tutto chiesto a gran voce dall’Anief e presentato prima dal Pd e ora anche da Fratelli d’Italia, prevedendo l’accesso nelle GaE di tutti gli abilitati, la palla tornerà nei tribunali: ancora una volta, vivremo una stagione di ricorsi, perchè toccherà ai giudici subentrare al legislatore, per incapacità della politica di trovare le soluzioni idonee.’

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