La difesa del Senatore Mario Pittoni e le repliche dei docenti

Il senatore della Lega Mario Pittoni è tornato sulla questione della riapertura delle Gae. La vicenda e nota ai più in quanto venerdì scorso era passato in Senato, nell’ambito della discussione sul Milleproroghe, un emendamento a firma De Petirs (LeU) in cui veniva chiesta l’istituzione di una IV fascia GaE in cui inserire i diplomati magistrali e i docenti ITP. In quella circostanza il senatore Pittoni aveva parlato di errore. A nulla erano valsi i tentativi dell’attuale Presidente della VII Commissione Cultura del Senato di chiarire la questione.

Il pomo della discordia

L’articolo pubblicato questa mattina da Orizzonte Scuola ripercorre le tappe della vicenda. “Il voto è avvenuto molto in fretta, oggi abbiamo esaminato tantissimi emendamenti, e su quello c’è stato un errore. Questo Governo e il Miur non sono intenzionati a riaprire le Gae”. Questo quanto in sostanza ha detto Pittoni. Questa precisazione ha scatenato una ridda di polemiche sfociata malauguratamente in insulti e inaccettabili minacce rivolte al Senatore che a sua volta aveva annunciato provvedimenti nei confronti dei responsabili.

Le reazioni

Mentre il Messaggero Veneto, riassumendo i fatti, riportava le dichiarazioni di Pittoni circa le promesse in campagna elettorale, i punti di vista dei docenti sulle diatribe che si erano sviluppate in questi giorni si manifestavano in modi diversi.. C’è stato chi ha mostrato apprezzamenti con oltre 600 like e chi, invece, ha bollato l’errore del Senato come inaccettabile. Ci sono stati anche docenti che si sono sentiti tirati in ballo dalle dichiarazioni del Senatore. A molti non è piaciuto l’accostamento a coloro che si sono macchiati di comportamenti scorretti, con diverse contumelie scritte direttamente sul profilo Facebook del senatore. Probabilmente egli intendeva riferirsi soltanto a chi lo aveva insultato quando ha detto ” e questi vorrebbero fare gli educatori”.

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Un malinteso da chiarire

La stragrande maggioranza della categoria dei docenti ha sempre mantenuto un comportamento corretto, consapevole com’è della funzione educativa posseduta. Molti di loro hanno avuto modo di stigmatizzare pesantemente coloro che hanno sbagliato nei confronti di Pittoni prendendone nettamente le distanze. Purtroppo il mondo della scuola proviene da vent’anni di politiche che hanno frammentato gli insegnanti in troppe categorie. Sarebbe auspicabile, giunti a questo punto, che venisse riconosciuta l’onestà morale di quei docenti che non hanno mai usato aggressività verbale in questa delicata fase in cui si trova la scuola.