Senato approva decreto dignità: i due concorsi per l'infanzia primaria

Il Senato ha approvato il decreto dignità con la votazione avvenuta oggi. È l’Ansa a pubblicare un’ultima ora nella quale viene specificato l’esito della votazione. Ci sono stati 155 sì, 125 no e 1 astenuto. Il decreto dignità deve passare ora per la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Per diventare pienamente operativo occorre attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Nel decreto dignità sono state approvate alcune misure che riguardano il lavoro dei docenti della scuola. Le riassumiamo brevemente.

Abrogazione limite di 36 mesi per le supplenze

Nei giorni scorsi l’ On. Lucia Azzolina del MoVimento 5 Stelle aveva presentato un emendamento per abrogare definitivamente il comma 131 della legge 107 voluta da Renzi. Con il suo accoglimento e la conversione in legge del decreto dignità diventa perciò ufficiale la cancellazione del limite di 36 mesi per la stipula di contratti a termine. La misura consentirà ai docenti precari di poter continuare a lavorare con le supplenze in attesa di poter fare i concorsi.

Trasformazione dei contratti

L’altra misura riguarda l’esigenza di assicurare la continuità didattica nelle scuole. Attraverso di essa si supera la questione posta dall’adunanza plenaria del Consiglio di Stato. Dopo 120 giorni dalla notifica dell’esito delle sentenze di merito, chi è in possesso di un contratto a tempo indeterminato se lo vedrà trasformare in un contratto a termine fino al 30 giugno. Va precisato anche che se il contratto attualmente in essere è a termine fino al 31 agosto, ne verrà modificata la scadenza al 30 giugno anche se si è destinatari di un semplice accoglimento cautelare con riserva.

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Come cambia il reclutamento nella primaria infanzia

I diplomati magistrale ante 2001 2002 e i laureati Scienze della Formazione Primaria del vecchio ordinamento potranno fare un concorso straordinario. Il requisito d’accesso è il possesso di 24 mesi di servizio svolto nelle scuole statali negli ultimi 8 anni. Chi aveva avuto il ruolo con riserva godrà di un bonus nella tabella di valutazione dei titoli. Per coloro che non possono vantare i requisiti richiesti verrà bandito un concorso ordinario che dovrà essere bandito dopo 2 anni.