Addio al bonus da 80 euro di Renzi, servono i soldi per la flat tax

Il vertice di maggioranza di ieri 8 agosto porta l’addio al bonus da 80 euro di Renzi? La novità, riportata da varie testate, andrebbe inevitabilmente ad incidere sullo stipendio di molti dipendenti, anche se il provvedimento non aveva mancato di suscitare polemiche per i rimborsi a cui alcuni sono stati costretti. Il bonus 80 euro era stato salvato durante il rinnovo del contratto 2016/18. C’è chi lo ha percepito fin dall’inizio, chi adesso per la prima volta, grazie alla modifica delle soglie del reddito previste per accedervi. Ricordiamo che la soglia di 24.000 euro era salita a 24.600 euro, e quella di 26.000 euro a 26.600.

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Bonus da 80 euro di Renzi addio?

In merito al vertice di maggioranza tenuto ieri, il Corriere riferisce che il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, considera il bonus da 80 euro di Renzi ‘troppo complicato’. Dice che “non è uno sgravio e non riduce la pressione fiscale complessiva”, ma crea problemi al momento dei conguagli, quando la gente è costretta a restituirlo in tutto o in parte per aver superato le soglie di reddito. L’idea è di utilizzare questi 9 miliardi per una prima riduzione delle aliquote o un accorpamento degli scaglioni Irpef, ovvero il primo modulo della flat tax per i cittadini.

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Salvini smentisce

Nelle ultime ore, Matteo Salvini smentisce la notizia riportata dai quotidiani più importanti. «Il governo non pensa di togliere gli 80 euro e non vuole aumentare l’iva» afferma il vicepremier. «Spiace dover rincorrere alcune indiscrezioni dei giornali – conclude – palesemente false e che servono solo per riempire le pagine di quotidiani ad agosto»,