Scuola, assunzioni ma non per tutti

Nella scuola pubblica si prepara una nuova infornata di assunzioni di nuovi insegnanti. Qualche esponente parlamentare si spinge a dichiarare che questo è un grande successo. Rispetto allo scorso anno l’aumento di assunzioni è notevole. L’onorevole della Lega Sasso rilascia un comunicato stampa nel quale esprime la soddisfazione per questi numeri, in risposta a chi ha accusato questo Governo di voler licenziare i precari della scuola. Sono 57 mila i nuovi ingressi nella scuola.

Attenzione all’ingorgo burocratico

Enzo Sabatini, segretario provinciale dello SNALS, mette in guardia contro un possibile ingorgo burocratico che potrebbe rendere meno efficace l’ondata di immissioni in ruolo decisa dal ministero. Significative le sue dichiarazioni rilasciate in proposito al quotidiano La Stampa nella cronaca di Savona. Il nostro fa riferimento alle classi di concorso esaurite nelle graduatorie ad esaurimento che vanificheranno le immissioni in ruolo per molti insegnanti della scuola secondaria. I nuovi contratti a tempo indeterminato saranno poco meno della metà dei 57 mila decantati dal governo. Per non parlare dei ritardi delle procedure del transitorio che non consentiranno in molte regioni di dar luogo all’anno di prova previsto dal concorso 2018.

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Infanzia e primaria ancora al palo

La situazione in cui versa la scuola primaria e dell’infanzia è ancora peggiore. Dello stesso articolo si ricorda il caso dei vincitori del concorso 2016 che sono ancora in attesa di una cattedra. Le stesse procedure di mobilità, con la pratica delle assegnazioni provvisorie, sottrarranno posti ai docenti inseriti in Gae a pieno titolo. Ma non è ancora finita, come denunciano le maestre savonesi che si vedranno rescisso il contratto a tempo indeterminato ottenuto con la riserva.

Licenziamenti per molti

In redazione è giunta una lettera in cui viene illustrata la situazione di queste maestre. La maggior parte di loro non potrà partecipare al concorso straordinario stabilito con il decreto dignità approvato di recente. Molte di loro hanno svolto servizio presso le scuole paritarie, mentre il requisito d’accesso richiesto per partecipare al prossimo concorso è l’aver svolto almeno 24 mesi di supplenza nella scuola pubblica statale. Altro che nuove assunzioni, denunciano. Molto meglio che passi l’emendamento di LeU sulla riapertura delle Gae alla ripresa dei lavori del parlamento prevista per il prossimo 11 settembre.