Bonus da 500 euro: cose da sapere sulla carta del docente 2018/19
Bonus da 500 euro: cose da sapere sulla carta del docente 2018/19

Siamo ormai allo scadere del terzo anno di erogazione del bonus da 500 euro, che ad eccezione del primo anno, adesso è in formato elettronico. E’ uno stanziamento annuale individuale previsto dalla legge 107/2015 (art.1 c.121) e destinato ai docenti di ruolo di ogni ordine e grado. L’accredito diretto avviene su un “portafoglio elettronico” al quale si accede online mediante un sistema di autenticazione, una volta in possesso dell’identità digitale (SPID). È possibile generare buoni per acquistare beni e servizi, da usare nei negozi fisici o sul web, purché accreditati.

Un passo indietro, bonus da 500 euro 2017/18: la scadenza

L’anno scolastico 2017/2018 si conclude il 31 agosto, per cui dal 1 settembre verranno erogati i nuovi 500 euro, che spettano anche ai docenti neo assunti (per il 2017/2018 l’erogazione della quota è avvenuta il 14 settembre). Ma che dire delle somme non spese lo scorso anno? L’art.6 comma 6 del citato DPCM riporta: “le somme non spese entro la conclusione dell’anno scolastico di riferimento sono rese disponibili nella Carta dell’anno scolastico successivo, in aggiunta alle risorse ordinariamente erogate”.

Accredito 2018/19, unico o separato?

È bene ricordare, dice la FLC CGIL, ‘che lo scorso anno l’accreditamento delle quote residue non è avvenuto contestualmente alla nuova erogazione, perché sono state necessarie operazioni di sistema e verifiche contabili delle quali il MIUR ha dato avviso preventivo sul sito dedicato’. E’ probabile, che pure quest’anno sia così. Le risposte alle domande più frequenti sullo SPID e la Carta del docente sono disponibili una serie di FAQ costantemente aggiornate dal Miur.

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(Fonte: FLC CGIL)

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