Docenti: chiarimenti sul colloquio orale non selettivo
Docenti: chiarimenti sul colloquio orale non selettivo
Qui di seguito pubblichiamo il comunicato stampa per i docenti interessanti al Ricorso Concorso 2018 Scuola Secondaria; più di preciso, la questione del colloquio orale non selettivo, con relativi chiarimenti degli avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola.  Ricorso Concorso 2018 Scuola Secondaria. Partecipazione al colloquio orale non selettivo. Chiarimenti in merito:
  • Agli ‘accoglimenti cautelari con decreto monocratico’;
  • Agli esiti non ancora noti;
  • Ai decreti monocratici non accolti;
  • Al funzionamento della fase giudiziaria cautelare in consiglio di stato.
Gentili docenti, ricorrenti per l’accesso al concorso 2018, fase transitoria.  Come esplicitato nei precedenti post informativi, sono stati emanati i primi accoglimenti cautelari del Consiglio di Stato (decreti monocratici), a beneficio delle seguenti categorie:
  • AFAM 180 per 3, classe di concorso A063. Primo precedente cautelare per i docenti con servizio triennale, specifico sull’insegnamento di tecnologie musicali;
  • Docenti specializzati con il TFA sostegno terzo ciclo, non abilitati, in precedenza ammessi al tirocinio specializzante con ricorso, sempre patrocinato dagli avvocati Aldo Esposito, Ciro Santonicola ed Antonio Salerno;
  • ITP (insegnanti tecnico pratici);
  • Dottori di ricerca;
  • Insegnanti classe A023 (Italiano L2);
  • AFAM (conservatorio o belle arti, vecchio ordinamento);
  • AFAM (licei musicali);
  • AFAM (licei musicali con accantonamento posti);
  • Abilitati estero;
  • ISEF
Parliamo, a questo punto, degli altri contenziosi: i ricorsi 180 per 3 Materia, 180 per 3 Sostegno, quelli avviati dai docenti con servizio su sostegno inferiore alle tre annualità, a che punto sono? AVV. Ciro Santonicola. Attendiamo gli esiti cautelari (i cosiddetti decreti monocratici, che potranno essere di provvisorio accoglimento o rigetto), previsti per i prossimi giorni (consapevoli che, trovandoci nella settimana di Ferragosto, risulterà inevitabile il rallentamento delle attività presso gli uffici giudiziari).  Rispondiamo ad un quesito inoltrato, in queste ore, dai vostri colleghi: i ricorsi suindicati hanno già ottenuto un decreto monocratico di accoglimento che consente la partecipazione al concorso. Che valore assume tale decreto monocratico?
Potrebbe interessarti:  Bussetti: 'Meno compiti per le vacanze', lettera al Ministro
Avv. Aldo Esposito. Si tratta di un ‘provvedimento provvisorio’, pienamente efficace fino a alla data dell’udienza collegiale, fondato sulla seguente logica: è stata ravvisata un’urgenza estrema (per intenderci: troppo imminenti erano le date dei colloqui orali riferite a specifiche classi di insegnamento) ragion per cui ‘si è deciso di mandare al concorso taluni aspiranti, con riserva; successivamente sarà approfondito il contenuto del ricorso’.  In definitiva, il decreto monocratico favorevole dovrà essere confermato in una successiva fase cautelare, alla presenza del collegio giudicante e delle controparti, dopo una breve discussione e nelle date di udienza, indicate all’interno delle singole pronunce giudiziarie. E se, in taluni giudizi, il decreto monocratico dovesse contenere un rigetto? I legali. Quanto ipotizzato è già avvenuto, con riferimento al ricorso sulla classe di concorso A066 e, presumibilmente, potrà verificarsi in altri casi.  In questo caso nulla è perduto, ed intendiamo dimostrare, codice alla mano, il perché: La vera sede nella quale si affronta la domanda cautelare di partecipazione al concorso è quella collegiale, descritta dall’art. 55 C.P.A. (come detto, gli avvocati si troveranno al cospetto del collegio giudicante e delle controparti, se costituite).  In un ambiente, denominato ‘Camera di consiglio’, tra fine Agosto/metà Settembre, sarà riepilogato, in modo sintetico, il ritenuto fondamento delle singole vertenze.  L’esito cautelare sarà denominato ordinanza, resa nota nei giorni successivi alla discussione orale (potranno trascorrere anche un paio di settimane). La decisione potrà:
  • Confermare il precedente decreto monocratico di accoglimento;
  • Revocare/modificare il decreto monocratico in precedenza accolto;
  • Accogliere la vertenza per la quale era stato emesso un decreto monocratico contenente il rigetto.