Docenti non abilitati: stop alle cautelari e concorso nel 2019

Ben 7000 docenti precari sono stati ammessi al concorso speciale riservato agli abilitati. Il Consiglio di Stato ha sciorinato una serie di alimenti cautelari in favore di alcune categorie di docenti non abilitati. La notizia avuto un grosso eco, sia all’interno della categoria degli insegnanti di seconda fascia, e temono intromissione scavalcamenti indebiti, sia nelle stanze del Ministero dell’Istruzione di Viale Trastevere. I destinatari dei pronunciamenti di Palazzo Spada sono gli insegnanti non abilitati, sia sul sostegno che su materia,con meno di tre anni di professione. Le categorie coinvolte sono quella dei docenti di Italiano L2, AFAM, ISEF ITP e dottori di ricerca.

Poche chances di accoglimento nel merito

Il destino di questi ricorsi sembra segnato. Questo almeno il parere di diversi legali che hanno già proposto dei ricorsi cosiddetti “ad opponendum” per tutelare i legittimi interessi dei docenti abilitati. I ricorrenti che hanno ottenuto le cautelari dal Consiglio di Stato per partecipare al colloquio orale non selettivo dovranno dimostrare l’impossibilità di frequentare corsi abilitanti istituiti con le Siss e i PAS. Anche se il Miur non ha proposto delle memorie nell’appello in Consiglio di Stato, alla Camera di Consiglio fissata per il prossimo 20 settembre questi ricorsi verranno rigettati.

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Lo studio del Miur

La speranza dei docenti con 36 mesi di servizio della terza fascia è quella di ottenere la stessa procedura pensata per i diplomati magistrali attraverso il decreto dignità. L’obiettivo è quello di evitare la prova scritta con ammissione diretta al colloquio orale. In un articolo pubblicato dall’esperto di scuola di Repubblica, Corrado Zunino, alcune anticipazioni che vogliono il ministro Bussetti allo studio di una prova nazionale ordinaria.

Solo al nord e solo per chi ha tre anni di servizio

Il progetto del ministero è quello di bandire una procedura selettiva solamente nelle regioni in cui gli organici sono carenti e solamente per quelle classi di concorso storicamente in sofferenza come le materie scientifiche. Si pensa cioè a un concorso ordinario riservato riservato ai detentori di un servizio di almeno 36 mesi, come nei dettami della Lega che prevede concorsi regionalizzati, che verrà bandito solamente al nord. La Lombardia è una di queste regioni che sicuramente verrà interessata. Da viale Trastevere a più riprese è stato detto che occorre censire esattamente i posti disponibili per cui, stante la situazione di esaurimento che affligge il sud, la prospettiva di poter essere inseriti ruolo sarà possibile soltanto nell’Italia settentrionale.