Diplomati magistrali a pieno titolo rinunciano al ruolo

I diplomati magistrali hanno dato vita a furiose polemiche nei vari gruppi Facebook sin dal giorno dopo la pronuncia del Consiglio di Stato in adunanza plenaria. La decisione di applicare i provvedimenti giurisdizionali dopo 120 giorni ha causato, d’altra parte, le rimostranze dei legittimi aspiranti al ruolo presenti a pieno titolo nelle Gae per il ritardo conseguente ad ottenerlo. I diplomati magistrali che hanno perso la battaglia in Consiglio di Stato, spesso hanno lamentato lo scarso interesse (in alcuni casi nullo) da parte di molte gae infanzia. L’accusa è che molte di loro in realtà hanno già un altro lavoro.

Rinuncia al ruolo da Gae

19 anni di attesa sono oggettivamente troppi per arrivare ad una cattedra stabile. Eppure, quanto accaduto questa mattina all’ Usp di Pistoia, dove ci sono state le convocazioni da Gae per il conferimento dei contratti a tempo indeterminato, ha dell’incredibile. Inaspettatamente si è verificata una rinuncia al ruolo da parte di una docente della scuola dell’infanzia/ primaria che risultava inserita nelle graduatorie ad esaurimento a pieno titolo. In seguito alla mancata accettazione della chiamata, la docente in questione sarà soggetta a provvedimento di depennamento.

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Rinuncia da GM2016

La settimana precedente si erano svolte le convocazioni per le docenti iscritte nelle graduatorie di merito del 2016. Analogamente al caso della docente delle Gae, si sono registrate ben sei defezioni da parte di altrettante docenti di scuola primaria e infanzia. La conseguenza ovvia di queste rinunce determinerà una restituzione di queste cattedre all’ufficio scolastico per destinarle alle supplenze. Queste sette mancate accettazioni di cattedra finiscono con l’avvalorare la tesi prospettata dai diplomati magistrali. La domanda che si pongono è la seguente: esiste ancora un concreto interesse ad insegnare in questo grado di scuola?