Scuola, formazione docenti: Pittoni 'Insegnare ad imparare, si studia tutta la vita'

Il nuovo sistema di reclutamentodocenti prevede che, dopo il superamento del concorso riservato 2018, il docente individuato dalle Graduatorie di Merito Regionali vada a sottoscrivere un contratto annuale che non rappresenta, attenzione, l’immissione in ruolo. Si tratta solo di una possibilità e non di una certezza, come ricorda Anief in una nota pubblicata sul suo sito ufficiale. Ne deriva. però, che il docente, all’atto dell’accettazione del contratto a termine tramite scorrimento delle GMRA venga cancellato da tutte le graduatorie in cui il docente risulta inserito.

Scuola, immissioni in ruolo docenti da GMRA: Anief parla di ‘roulette russa’

Che cosa succederà nel caso in cui (e questo potrà succedere sino all’ultimo momento), il candidato docente non debba risultare idoneo al ruolo? A sottolineare l’incongruenza, ci ha pensato Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, il quale sottolinea il fatto che il docente venga cancellato ‘non solo per la classe di concorso interessata dalla nomina, ma addirittura per tutte le classi di concorso. La cancellazione dalle graduatorie d’istituto, poi, – sostiene Pacifico – va in conflitto con le previsioni normative che già consentono al docente di ruolo di stipulare contratti a termine su altra classe di concorso o tipo di posto se convocato per supplenze annuali proprio dalle graduatorie d’istituto.’ 

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Anief: ‘Miur, non buttare alle ortiche gli anni di esperienza dei docenti precari’

‘Per i tanti docenti ancora precari, l’assurdità della previsione è ancora più palese – prosegue Pacifico – un precario che non dovesse essere ritenuto idoneo al termine dell’anno scolastico “di prova”, si ritroverebbe irrimediabilmente escluso dalla possibilità di continuare la sua attività lavorativa perdendo per sempre l’opportunità di entrare in ruolo, magari dopo aver superato per più classi di concorso il concorso 2016 o anche solo di continuare a stipulare contratti a termine dalle graduatorie d’istituto. Così l’Amministrazione butta alle ortiche gli anni di esperienza accumulati dai precari, non è questa la soluzione per risolvere l’emergenza precariato, non si mette il precario di fronte a una roulette russa in cui in gioco non c’è solo la nomina in ruolo, ma addirittura il suo futuro lavorativo come docente anche precario’.