Marco Bussetti, ministro della Pubblica Istruzione

Presente a Napoli per la giornata conclusiva del Campus estivo di formazione dell’Agidae, Marco Bussetti tornerà nel capoluogo campano il 12 settembre per l’inaugurazione del nuovo anno scolastico. Il ministro dell’Istruzione ha raccolto l’invito rivoltogli dall’assessore all’Istruzione del comune di Napoli, Annamaria Palmieri, a margine dell’evento sopraccitato.

Bussetti: “La scuola deve ritrovare la propria centralità”

L’intenzione del ministro dell’esecutivo Conte è quella di tornare nel comune partenopeo “per conoscere le eccellenze tra docenti, dirigenti e studenti, in territori spesso difficili e complessi”.

Tra i temi toccati nel suo intervento, Bussetti ha parlato di abbandono e dispersione scolastica e della centralità che la scuola dovrebbe avere per arginare e contrastare il problema. Per il ministro, si dovrebbe prendere esempio da quelle città nelle quali sono stati costituiti centri che “volontariamente operano in contesti urbani, accogliendo i ragazzi che si sentono in difficoltà e che chiedono aiuto per recuperare discipline scolastiche”.

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“In questi luoghi i ragazzi trovano sostegno e aiuto e quello che colpisce maggiormente – ha rimarcato Bussetti – è che, una volta superata la loro crisi, tornano per aiutare i loro coetanei”.

L’attuale ministro dell’Istruzione ha poi precisato che “la dispersione scolastica si traduce anche in dispersione di risorse, di energie e di lavoro”. Proprio per questo motivo si dovrebbe puntare ad “efficientare il sistema per restituire alla scuola un ruolo centrale”.

In conclusione, Bussetti ha affermato che il compito della scuola e delle agenzie educative dev’essere quello di rendere i ragazzi autonomi: “Conoscere i ragazzi è il primo vero passo per realizzare una buona scuola e per farlo occorrono docenti preparati che abbiano gli strumenti per trovare l’anima degli studenti”.