Scuola, nuove regole e giro di vite ai genitori violenti: 'Bisogna dare del Lei ai docenti'
Scuola, nuove regole e giro di vite ai genitori violenti: 'Bisogna dare del Lei ai docenti'

Sono state ufficialmente fissate le date per il nuovo anno scolastico, che prenderà il via a partire dal 5 settembre in poi e si concluderà entro la prima decade di giugno (qui potrai sapere quando inizia la scuola regione per regione). Sono state stabilite anche le date dell’esame di maturità.

Date esame di maturità 2019

La data d’inizio degli esami di Stato scelta dal Miur è quella del 19 giugno 2019, in cui si terrà la prima prova scritta. Il giorno successivo – il 20 giugno – dovrebbe svolgersi, come da tradizione, la seconda prova, anche se nel calendario del Miur questa data non trova ancora conferme ufficiali. Novità significative, invece, per quanto riguarda la terza prova, abolita a seguito della riforma del ministero dell’Istruzione.

Debutta il nuovo esame di Stato: ecco cosa cambia

Il 2019 sarà, dunque, l’anno del ‘debutto’ del nuovo esame di Stato, così com’è stato ridisegnato dai decreti attuativi della cosiddetta Buona Scuola. Saranno molti i cambiamenti previsti, tra cui:

  • Alternanza scuola lavoro obbligatoria: lo svolgimento delle ore di alternanza sarà considerato un criterio d’accesso all’esame di maturità del prossimo anno.
  • Prove Invalsi in quinta superiore: il loro voto non farà media, ma rappresentano un requisito necessario per sostenere la maturità. Il calendario del Miur prevede che esse si svolgano nelle date comprese tra l’1 e il 18 aprile 2019.
  • Terza Prova abolita: come anticipato sopra, gli scritti di Maturità 2019 saranno solo la prima e la seconda prova.
  • Tesina abolita: questo step sarà sostituito da una relazione sulle attività svolte nel corso delle ore di alternanza scuola lavoro.
  • Nuovi criteri d’ammissione alla Maturità: per accedere all’esame di Stato è sufficiente che i candidati abbiano una media totale almeno pari al 6. Non c’è alcun rischio di non essere ammessi in caso di una o più materie sotto, se la media complessiva non è insufficiente.
  • Criteri di valutazione per calcolare il voto di maturità: cambia, infine, la distribuzione dei crediti scolastici. Le prove scritte e l’orale varranno 20 punti ciascuno, mentre i maturandi potranno accumulare, nel corso degli ultimi 3 anni scolastici, fino a 40 crediti.