Meglio un bonus o meglio salvare l'anno di prova?

Il bonus da assegnare ai diplomati magistrali inseriti in ruolo con riserva ha dominato le discussioni in rete tra gli interessati. La sentenza della plenaria ha generato due correnti di pensiero diametralmente opposte. La sua adozione, con l’inserimento nella tabella di valutazione dei titoli del prossimo concorso straordinario, era stato preso in considerazione per tutelare chi aveva già svolto l’anno di prova. Sul fronte opposto sono nate le contestazioni basate tutte sul concetto di fortuna, dopo il rilascio delle cautelari, per la quale non tutti erano stati individuati come destinatari di una proposta di contratto a tempo indeterminato, seppure con clausola risolutiva espressa.

Pittoni

Sulla questione del bonus c’era stato un intervento del senatore Pittoni di pochi giorni fa. Il presidente della VII commissione cultura del Senato aveva detto che al Miur si era discusso di questa possibilità. Approfondendo la questione sono emerse delle criticità ti hanno consigliato di soprassedere, preferendo studiare una soluzione che consentisse di non dover ripetere l’anno di prova e che fosse a prova di contenzioso. Di seguito il post del senatore Pittoni sull’argomento.

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Pubblicato da Mario Pittoni su Venerdì 24 agosto 2018

Evitare discriminazioni

La preoccupazione principale in seno ai diplomati magistrali è quella di vedersi discriminati a seconda delle diverse decisioni adottati dai singoli uffici scolastici provinciali. Com’è noto, non tutti quelli che furono inseriti in Gae con riserva furono inseriti in ruolo. Si verrebbe a concretizzare il rischio di finire in fondo alla futura graduatoria di merito, addirittura dietro a chi ha pochissimo servizio. La questione non è di poco conto perché dall’altro lato ci sono i diritti dei docenti che hanno superato con successo l’anno di prova. Devono senz’altro essere tutelati al pari degli altri.

Azzolina

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Sulla stessa questione è intervenuta l’onorevole Lucia Azzolina con un suo post. Nell’esporre il suo punto di vista, l’onorevole membro della VII commissione cultura pentastellata riassumeva i concetti poc’anzi espressi. Le prime risposte dei diplomati magistrali che hanno partecipato alla discussione hanno ribadito un concetto prioritario. La decisione finale dovrebbe comunque consentire di evitare di dover ripetere l’anno di prova. La discussione è ancora in corso nel post del profilo dell’onorevole.