Nomine da FIT saltate in Lombardia

Parte male il FIT in Lombardia. La procedura di reclutamento voluta dal vecchio esecutivo comincia a produrre i primi danni. Dopo i ritardi della formazione delle commissioni, i disguidi per la pubblicazione dei calendari dei colloqui orali previsti dal FIT, e la riformulazione delle graduatorie per l’errata attribuzione dei punteggi con i bonus ai TFA, ancora una volta la tecnologia ci mette lo zampino. Il malfunzionamento della piattaforma informatica Sigeco ha mandato in fumo la possibilità di iniziare l’anno di prova. I docenti che sono stati accorpati alla Regione Lombardia non potranno ricevere la mail di convocazione per l’accesso al nuovo percorso di formazione.

La denuncia della CGIL

La notizia è contenuta in un articolo pubblicato dal Corriere in cui viene ripresa la denuncia fatta all’ANSA dalla CGIL. “Docenti presenti nelle varie graduatorie della Regione e delle Province aventi diritto al ruolo sono stati esclusi dalle nomine e depennati per mancanza di chiarezza nella procedura delle preferenze da indicare online. Esprimiamo solidarietà a tutto il personale dell’ Usr sotto organico per aver sopportato questo carico di lavoro enorme e per i tempi inadeguati che, per l’ennesima volta, il Ministero detta ai suoi uffici periferici“. Il sindacato fa appello al direttore dell’Ufficio scolastico regionale affinché rimedi al danno e proceda all’assegnazione d’ufficio di chi è stato ingiustamente tagliato fuori.

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Rischio contenzioso

La conseguenza inevitabile di tutti questi disastri sarà la creazione di migliaia di ricorsi per la perdita di chance lavorative. Eppure esiste una soluzione, secondo il sindacato di Corso d’Italia, per evitare che i docenti perdano un anno di tempo e si rivolgano alla giustizia per tutelare i propri diritti. Il direttore regionale può procedere d’ufficio ad assegnare la proposta del ruolo alle persone che hanno espresso la volontà di accettazione della nomina. In questo modo sarebbe possibile superare l’ handicap prodotto dal sistema informatico che ha escluso i candidati, consentendo loro di svolgere regolarmente l’anno di prova.