Sicurezza Scuole siciliane: vertice fa il punto della situazione

Ultime notizie 30/8 Sicurezza scuole siciliane – Si è svolto nelle scorse ore un vertice sul tema della sicurezza delle scuole siciliane. Al tavolo erano presenti oltre al Presidente della Regione, Nello Musumeci, anche i sindaci delle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina; i commissari straordinari dei Liberi consorzi di Comuni di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani; Leoluca Orlando, in qualità di Presidente dell’Anci Sicilia; il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e, infine, il Dirigente Regionale del dipartimento Istruzione e formazione professionale.

Monitoraggio sulla sicurezza scuole siciliane: qual è lo stato di salute degli edifici scolastici dell’Isola?

L’importante riunione si è tenuta a seguito dell’allarme lanciato nei giorni scorsi dall’Anci Sicilia (Associazione Nazionale Comuni Siciliani), attraverso un comunicato stampa (questo è il link) in cui si chiedeva agli organi preposti un monitoraggio di tutte le strutture edilizie, finalizzato al reperimento dei fondi necessari alla loro eventuale messa in sicurezza. Il comunicato in questione titolava: “Chiediamo ai Comuni siciliani di avviare un monitoraggio delle strutture e di inviare alla Regione i dati necessari al reperimento delle risorse”.

Non di meno, alcune sollecitazioni su questo delicato argomento sono giunte anche da parte alcuni esponenti politici, deputati regionali in particolare, i quali hanno formalmente portato alla ribalta la sopra detta tematica, attraverso alcune mozioni/interrogazioni chiedendo di monitorare lo stato dell’arte circa la questione sicurezza di tali manufatti.

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Tuttavia, si registra anche la presa di posizione dell’Assessore alla Pubblica Istruzione siciliano, Lagalla, il quale tuttavia conferma, con convinzione, la sua ferma volontà a che le scuole in Sicilia riapriranno ugualmente il 12 settembre p.v.

Un nulla di fatto, dunque, sulla questione sicurezza degli edifici scolastici siciliani: le interrogazioni parlamentari sulla sicurezza dei siciliani rimangono inascoltate. Eppure, bisogna sottolineare, al di la dei colori politici, che in precedenza era stata presentata un’interrogazione parlamentare su questo delicato argomento.

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L’interrogazione chiedeva al suo destinatario (l’assessore Lagalla) di accertare che tutti i Comuni siciliani si facessero carico di effettuare le verifiche sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici.

La richiesta specificava anche la tempistica relativa a tali verifiche, ovvero durante il periodo di chiusura estiva dei plessi. Questo uno stralcio di quella interrogazione: “… approfittando di questi giorni di chiusura delle scuole, per conoscerne le reali condizioni di sicurezza, chiedere la realizzazione degli interventi richiesti ove siano già noti gli esiti di tali verifiche, e progettare eventuali interventi da effettuare grazie ai fondi della nuova programmazione triennale 2018-2020”. Dunque, una richiesta lecita e soprattutto nell’interesse di tutti, alunni e personale scolastico.

Sicurezza edifici scolastici siciliani, l’Assessore Lagalla: “Il 12 settembre iniziano le attività didattiche”

Di contro, lo stesso responsabile diretto ha deliberatamente e perentoriamente deciso di riaprire le attività didattiche giorno 12 settembre, senza dare spiegazioni in merito all’accertamento così come richiesto in quella mozione.

Scuolainforma seguirà costantemente questa vicenda. La sicurezza degli edifici scolastici è una questione prioritaria che coinvolge oltre al personale scolastico (presente ogni giorno all’interno degli edifici) anche gli alunni. Per tali ragioni, questa tematica dovrebbe rappresentare una questione talmente importante da non poter essere sottovalutata. Non può relegarsi esclusivamente a questioni ideologiche scaturenti da appartenenze politiche.

Secondo l’opinione di chi scrive, prima di tutto sarebbe stato doveroso da parte dell’Assessore procedere ad un accertamento statico/strutturale (a tappeto) degli edifici scolastici presenti nel territorio regionale, questo al fine di quantificare il costo necessario per mettere in sicurezza, attraverso il consolidamento o l’adeguamento sismico, le strutture edilizie prese in esame.