Scuola: anno scolastico nuovo problemi vecchi
Scuola: anno scolastico nuovo problemi vecchi

Il nuovo anno scolastico sta per iniziare ma sembra cambiato veramente poco rispetto al passato. Uno dei problemi più importanti da risolvere e molto rapidamente è quello legato alla carenza di personale dirigenziale e docente nelle scuole. Anche il tema relativo ai vaccini resta un grosso punto interrogativo. Il Ministro Bussetti cerca di minimizzare e di portare ottimismo. Si sta facendo molto poco per migliorare o risolvere annose situazioni passate che il governo attuale si era detto pronto a lasciarsi alle spalle.

Il nuovo anno scolastico e le vecchie problematiche

Tra il 5 e il 20 settembre tutti gli studenti d’Italia affronteranno il nuovo anno scolastico. Il Ministro dell’Istruzione Bussetti da subito ha tenuto a precisare che la Buona Scuola non era il male assoluto e che non ci sarebbero stati stravolgimenti rispetto ad una legge che allo stesso non dispiaceva affatto. Si è intervenuti cancellando la chiamata diretta ma poche altre sono state le decisioni volte a cambiare lo stato delle cose. Il Ministro ha più volte confermato anche l’alternanza scuola-lavoro, secondo lo stesso è stata una esperienza positiva, da ripetere magari con aggiustamenti e migliorie. Bussetti ha anche parlato di tecnologia, invitando le scuole a utilizzare i nuovi strumenti tecnologici e a dialogare con i social media. L’alternanza scuola-lavoro rimane comunque un argomento indigesto per gli studenti che confermano una manifestazione per il 12 ottobre. Soprattutto non viene visto di buon occhio l’aumento delle ore negli istituti tecnici e professionali. Gli studenti preferirebbero percorsi più concreti che uniscano teoria e pratica. Altro problema riguarda gli insegnanti che pur essendo ormai di ruolo dovranno passare un altro anno a fare supplenze. Anche i Presidi sono merce rara e in molte realtà scolastica c’è carenza, addirittura mancano 1.700 dirigenti che possano occupare quel ruolo.

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