Concorso straordinario infanzia e primaria, bando in GU: Bussetti 'Ora anche quello ordinario'

Un articolo pubblicato dalla testata ‘Il Sussidiario’ non risparmia le critiche nei confronti del neo ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti: l’articolo, firmato Mauro Monti, vice-presidente nazionale dell’associazione DiSAL (Dirigenti scuole autonome e libere), pone l’accento sul fatto che il ministro stia concedendo tutta una serie di interviste per sponsorizzare il cambiamento promesso dal suo governo. Monti, però, richiama l’attenzione sul fatto che il contratto di Governo abbia praticamente ignorato il tema istruzione, riservandogli solamente una ‘paginetta scarna e generica’.

Bussetti, segnali di continuità con il renzismo?

L’impressione è che si voglia dar atto ad un’azione di smantellamento della Buona Scuola renziana, con il superamento della chiamata diretta oltre ad un cambiamento sull’alternanza scuola-lavoro.

‘Ma forse rimarcando questi aspetti – sottolinea nell’articolo Mauro Monti – si finisce per chiamare “svolta” ciò che è solo maquillage comunicativo, su temi che sicuramente garantiscono visibilità e consenso, ma che non intaccano nel profondo il limite delle gestioni precedenti.’

Monti ritiene che il vero punto debole della gestione renziana della scuola sia stato il ‘centralismo‘, ovvero il fatto di non aver ascoltato le ‘istanze di crescita delle autonomie scolastiche’. Un male comune che caratterizza chi intende riformare e portare delle novità, ostinandosi a portare avanti il proprio punto di vista senza prestare ascolto.
Monti, pertanto, non considera quella di Bussetti una ‘svolta’, ma semmai una ‘forte continuità con il passato. Un governo della svolta sarebbe quello che scegliesse di partire da dove Renzi e Gentiloni hanno fallito’ scrive il vicepresidente DiSAL che ricorda come la scuola funzioni ancora con meccanismi pensati oltre quarant’anni fa (organi collegiali) e che, probabilmente, sarà costretta a convivere con questi anacronismi ancora per molto tempo.
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