La Statale di Milano ignora la sentenza dello scorso anno

Pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci da Lorenzo Varponi – Responsabile Stampa UDU-Unione degli Universitari. UDU – Ricorso contro il numero chiuso a lingue e mediazione linguistica: la Statale di Milano ignora la sentenza dello scorso anno!
Si è svolto questa mattina il test di accesso al corso di Laurea in lingue e letterature straniere dell’università Statale di Milano. L’anno scorso questo Corso era diventato a libero accesso grazie al nostro ricorso presentato al TAR Lazio in merito alla programmazione all’accesso avvenuta a Studi Umanistici.

Numero chiuso a lingue e mediazione linguistica alla Statale di Milano

Carlo Dovico, coordinatore dell’UDU – Unione degli Universitari di Milano, dichiara: “Quest’anno l’amministrazione universitaria, con un atto scellerato e di forzatura nei confronti delle sentenze del TAR riguardanti i corsi di area umanistica dello scorso anno accademico, ha voluto reintrodurre il numero chiuso a Lingue e letterature straniere. Assieme all’avvocato Michele Bonetti, abbiamo deciso di presentare, anche quest’anno ricorso al TAR per l’apertura del Corso di Lingue e Letterature Straniere e per quello di Mediazione linguistica, che presenta un metodo di selezione basato sul voto di maturità. L’atto di forza di un’amministrazione universitaria uscente, sotto la forte pressione del Dipartimento di Lingue non poteva essere ignorato. Riteniamo che, come l’anno scorso, il numero chiuso a Lingue e Letterature Straniere non sia a norma e chiediamo quindi nuovamente al TAR di ristabilire il libero accesso”.

UDU: ‘Inviata istanza di autotutela all’Università’

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’UDU, dichiara: “Negli scorsi giorni abbiamo inviato un’istanza di autotutela all’università, annunciando la nostra intenzione e chiedendo la sospensione del test di ingresso nel caso in cui l’Università non si fosse adoperata annullando preventivamente i test e procedendo a rendere a libero accesso i Corsi di Laurea. L’istanza, per ora, è stata totalmente ignorata. Il TAR del Lazio un anno fa aveva sospeso i test di ingresso e dichiarato illegittimo il numero chiuso per la facoltà di Studi Umanistici della Statale di Milano. Dopo l’ordinanza cautelare di agosto 2017, l’Ateneo aveva sospeso i test e proceduto ad immatricolare tutti gli studenti che ne avevano fatto richiesta: nelle memorie della difesa dell’Università stessa veniva sottolineato come la Statale avesse evitato il prosieguo della vicenda legale aprendo l’accesso al Corso, così come evidenziato dall’ordinanza cautelare, che ci aveva dato ragione al punto che il principio per cui l’Università Statale fosse in torto è stato alla base di una serie di ricorsi vinti in tutta Italia dopo quello di Milano. L’Ateneo quest’anno ha cambiato le motivazioni che giustificherebbero la programmazione all’accesso, motivazioni che riteniamo comunque non conformi ai requisiti previsti dalla Legge 264/99”
Concludono Dovico e Marchetti: “Ci auguriamo che l’ateneo annulli il test di Lingue e letterature straniere tenutosi oggi e la selezione per il corso di laurea di Mediazione linguistica, evitando la causa legale e il ritardo dell’inizio dei corsi. È impensabile che dopo una sentenza chiara come quella dello scorso anno l’Ateneo continui imperterrito sulla sua strada di limitare l’accesso agli studenti. Siamo pronti a difendere in ogni sede gli studenti, che si sono ritrovati a sostenere delle spese ingenti per poter preparare e partecipare ai test per colpa di un’Università che decide di ignorare la legge e le sentenze.”

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