Milleproroghe: emendamento De Petris non si discute oggi

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Il Milleproroghe comincia oggi il suo cammino alla Camera dei Deputati. Montecitorio dovrà esaminare i diversi provvedimenti contenuti all’interno.. Il voto dell’aula di Montecitorio è in agenda per il giorno 11 settembre. La scadenza per l’approvazione del decreto è fissata al 24 settembre. Questo termine è tassativo pena la decadenza di tutto il Milleproroghe. In rete si diffonde la notizia dell’ anticipo dei lavori e tra gli interessati scoppia la rivolta. Il timore manifestato nei commenti è quello che quest’atto vada ad invalidare l’emendamento proposto da Leu.

Riapertura Gae

Il passaggio precedente in Senato era stato ultimato lo scorso 3 agosto 2018. In quella sede passò l’emendamento De Petris per la riapertura delle Gae a tutti i docenti abilitati. Comprensibile la grande attenzione i docenti rivolgono alla ripresa dei lavori parlamentari. Se fosse confermato, molte delle criticità contenute nelle forme di reclutamento attuali per i docenti della secondaria (transitorio) e quelle previste per il futuro per i docenti della scuola primaria e dell’infanzia (concorso straordinario) verrebbero superate. Tuttavia non è oggi che si parlerà della vicenda che vede coinvolti i docenti precari.

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Gli argomenti

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Oltre al sopracitato emendamento De Petris in agenda c’è la discussione di tante altre tematiche.

  • Riforma degli enti territoriali
  • Giustizia
  • Cultura
  • Infrastrutture
  • Salute
  • Eventi sismici
  • Riforma delle banche popolari

Il decreto interviene in questi ambiti.

Ponte Morandi di Genova

Si trova sul portale della Camera dei Deputati il riferimento all’argomento della riapertura dei lavori prevista per oggi alle 15:30. Sarà il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli a riferire in aula le comunicazioni dell’esecutivo in riferimento ai tragici eventi del 14 agosto con il crollo del ponte Morandi. Verranno resi noti gli sviluppi delle indagini condotte dalla Guardia di Finanza che hanno portato ad individuare 13 nominativi di potenziali responsabili.