supplenze da Gae e Graduatorie d'Istituto

I posti per le immissioni in ruolo degli insegnanti di ogni ordine e grado sono ormai stati assegnati, e il 1 settembre è avvenuta la presa di servizio ai fini dell’instaurazione dei rapporti a tempo indeterminato. A conclusione delle operazioni di reclutamento, come ogni anno, si sono avanzati posti vacanti. Come verranno utilizzati?

Convocazioni dalle Graduatorie Ad Esaurimento

Innanzitutto le cattedre rimaste ancora scoperte dopo le immissioni in ruolo devono essere assegnate agli appartenenti alle Graduatorie Ad Esaurimento (Gae), anche se inseriti con riserva T. Le graduatorie ad esaurimento possono essere utilizzate SOLO per la copertura di posti resosi vacanti o disponibili prima del 31 dicembre di ciascun anno scolastico. I vari Ust provinciali competenti stanno procedendo in questi giorni alle convocazioni dalle suddette graduatorie per la stipula di contratti a tempo determinato. E come per le immissioni in ruolo, ai convocati sarà data la scelta dell’istituto scolastico tra quelli proposti. L’eventuale rinuncia comporterà la perdita della possibilità di conseguire supplenze per il medesimo insegnamento sulla base delle Gae.

Supplenze dalle Graduatorie d’Istituto

Qualora si avanzassero ancora posti, e dunque in caso di esaurimento degli elenchi provinciali, gli Usp provvederanno a rimetterli ai Dirigenti Scolastici delle varie scuole. Questi posti verranno dunque assegnati tramite la normale procedura di convocazione ( a mezzo email o telefonicamente) come supplenze agli iscritti alle Graduatorie d’Istituto. Ogni singolo posto manterrà comunque la sua durata originaria (al 30 giugno o al 31 agosto). Le supplenze da GI che hanno invece come data finale del contratto quella corrispondente alla fine delle lezioni ( che anche quest’anno sarà l’8 giugno per gran parte delle scuole), sono invece le classiche supplenze temporanee (per malattia del titolare ad esempio) o riguardanti comunque posti resosi disponibili dopo il 31/12 (per aspettativa o decesso del titolare per riportare alcuni casi).