Rientro a scuola, sondaggio: meglio libri cartacei o digitali?
Rientro a scuola, sondaggio: meglio libri cartacei o digitali?

Con l’occasione del rientro a scuola dei ragazzi di Bolzano, primi in Italia, ScuolaZoo ha condotto un sondaggio su 4.200 studenti di tutta Italia sulle loro preferenze fra libri di testo cartacei o digitali. Il risultato ha dello stupefacente. Di seguito il comunicato giunto alla nostra casella di posta elettronica.

Scuola: meglio libri cartacei, o digitali?

Un sondaggio su oltre 4.000 studenti d’Italia indica che i ragazzi sono ancora legati ai libri di testo cartacei. Da quest’anno tutti gli iscritti saranno nativi digitali della GenerazioneZ ma l’82% degli studenti dichiara di preferire ancora i libri cartacei!
Milano, 05 settembre 2018 – Quest’anno la scuola comincia da… Bolzano! Sono proprio i circa 92.000 studenti bolzanesi che per primi, oggi, sono rientrati a scuola e ScuolaZoo, la community di studenti online più grande d’Italia con oltre 3,4 milioni di follower sui social, che è da sempre il compagno di banco preferito degli studenti Italiani, questa mattina ha accompagnato con il suo STAFF, influencer e volto della community alcuni studenti bolzanesi (oggi i più sfortunati d’Italia) all’entrata del Liceo Pascoli di Bolzano, per portar loro tutto il sostegno dei loro compagni di ogni parte d’Italia!
Un abbraccio di gruppo che è stato rilanciato anche sui social della Community, raggiungendo quasi 3,5 milioni di ragazzi, per stare accanto ai bolzanesi, per creare senso di appartenenza fra i ragazzi di tutta Italia, per dare vita a un movimento, nel reale e sui social, di solidarietà fra studenti: per le cose futili e per le cose utili.
E con il Back to School non si può fare a meno ci parlare anche del tema economico per le famiglie relativo agli acquisti di cartoleria ma soprattutto dei testi scolastici. Non sarebbe meglio, finalmente utilizzarli solo in formato digitale? Più economici, più ecosostenibili, più leggeri da trasportare? Nonostante da quest’anno gli iscritti alle superiori siano tutti nativi digitali, l’82% di loro risponde NO! Preferendo ancora il cartaceo al digitale. Lo dimostra un sondaggio ScuolaZoo condotto su un campione di 4200 ragazzi nati fra il 2005 e il 2000.

La schiacciante vittoria della carta

È incredibile che nell’era degli smartphone, l’82% degli studenti delle superiori preferisca ancora i vecchi e pesanti libri cartacei per studiare! Certo, l’abitudine e la condotta della scuola incide, visto che nel 75% delle scuole italiane si adottano ancora esclusivamente libri di testo cartacei. E anche quando i professori condividono dispense in pdf, i ragazzi confessano di stamparsele per poterle studiare! Il 20% delle scuole utilizza entrambi i tipi di testo e solo il restante 5% ha adottato solo testi digitali.

I perché del cartaceo

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Gli studenti dichiarano di concentrarsi meglio sulla carta, possono sottolineare con colori diversi, inserire frecce, appunti a margine e attaccare post-it, inserire segnalibri e fare orecchiette sulle pagine… Ma in realtà oggi ogni semplice programma base al computer permette di fare esattamente le stesse identiche cose ma in formato digitale. Forse, come accade per i loro insegnanti, anche i cosiddetti nativi digitali hanno una formazione solo sommaria di come si usano gli strumenti digitali? Il mondo del lavoro del terziario oramai è quasi totalmente basato su computer e strumenti digitali: se i ragazzi hanno un approccio così diffidente con la carta, forse è proprio la scuola a dovergli insegnare come incontrare le necessità del mondo del lavoro?
Un’altra motivazione è l’appesantimento degli occhi fissando a lungo uno schermo a luce blu.In molti però non rinuncerebbero ai libri di testo cartacei anche per ragioni più “romantiche”: il profumo dei libri nuovi a inizio anno, vogliono vederli consumarsi di giorno in giorno e perché non vogliono rinunciare al soffice fruscio della carta quando gira….

Il punto d’incontro: il meglio dei due mondi

Nonostante la sorprendente predilezione per i libri stampati della GenerazioneZ, non si può dire che il metodo di studio non sia cambiato e non si sia evoluto. Se anche l’approccio allo studio non si è spostato dai cartaceo ai social network, è anche vero che il reale non può più fare a meno del digitale e viceversa: Il 64,5% dei rispondenti usa gruppi WhatsApp per studiare e per confrontarsi con i propri compagni, anche se il 78,9% di loro preferisce incontrarsi dal vivo per ripetere.
O ancora: per la condivisione degli appunti, se solo il 38,5% degli intervistati utilizza regolarmente degli spazi di archiviazione online condivisi (ad esempio Google Drive), l’80% ritiene che comunque sarebbero uno strumento estremamente utile allo studio e all’apprendimento in aula e a casa.
Lo studio condiviso richiede quindi oggi il digitale senza fare a meno dello scambio reale, mentre lo studio individuale vede ancora la carta come compagna di concentrazione ed elaborazione dei concetti, per un approccio più personale, unico e perché no, creativo, all’apprendimento.
Fonte ScuolaZoo