Scuola, stabilizzazione docenti precari, personale ATA ed educativo: ecco la proposta Flc-Cgil

Da anni viene affrontato il problema della retribuzione degli insegnanti precari, vittime di un trattamento economico inferiore rispetto al personale di ruolo. E da anni viene contestato l’abuso di contratti a termine reiterati. Il sindacato Anief è intervenuto a tutela di questi insegnanti dando il via a nuovi ricorsi.

Il ricorso

Il ricorso in questione è rivolto a tutto il personale neoimmesso in ruolo o ancora precario che abbia stipulato contratti per supplenze brevi e saltuarie in sostituzione di personale assente (esclusi i contratti al 30 giugno o al 31 agosto) negli ultimi 5 anni. Il ricorso sarà indirizzato al Tribunale del Lavoro e, in caso di accoglimento, permetterà ai ricorrenti di ottenere un rimborso della retribuzione professionale dei docenti mai riconosciuta dal Miur. Si parla di un risarcimento fino a 4000€ per ogni anno di servizio prestato a tempo determinato.

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Preadesione al ricorso

La preadesione al ricorso è ancora aperta ed è completamente gratuita. Per poter aderire è necessario essere iscritti o iscriversi preliminarmente ad Anief. Va precisato inoltre che solo in caso di accoglimento del ricorso, ad ogni singolo ricorrente verrà richiesto il pagamento di una parcella al legale. La parcella sarà comunque adeguata secondo condizioni vantaggiose per ciascun iscritto. Di contro, in caso invece di respingimento integrale del ricorso, agli avvocati Anief non sarà dovuto nulla per l’attività professionale prestata. Tutte le informazioni del caso possono comunque essere reperite dal sito Anief o contattando le rispettive sedi territoriali.