Scuola, premier Conte: 'Vorrei fare il concorso, la mia storia è quella di un docente', poi il clamoroso dietrofront

Durissima presa di posizione del sindacato Anief nei confronti della maggioranza in merito all’emendamento che intende abrogare il comma 3-quienquies, articolo 6, attraverso il quale si sarebbero riaperte ai precari le Graduatorie ad esaurimento. Se l’emendamento soppressivo verrà approvato, si assisterà ad un vero e proprio licenziamento di massa nella scuola pubblica, un atto scellerato di cui la maggioranza dovrà rispondere l’11 settembre, quando si attuerà lo sciopero proclamato dall’Anief, di fronte a Piazza del Parlamento.

Precari, Anief: ‘Cosa hanno fatto di male questi insegnanti?’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, ha commentato così: ‘Cui prodest? Cosa hanno fatto di male questi supplenti abilitati dallo Stato, dopo avere servito per anni lo Stato e formato più generazioni di allievi, ora ricacciati a fare le supplenze brevi? Chiederanno certamente una risposta anche l’11 settembre, di fronte a Piazza del Parlamento, quando, nel giorno dello sciopero proclamato dall’Anief, si rivoterà in Aula, visto che la promessa di un ascolto di tutte le categorie coinvolte dalla sentenza dell’adunanza plenaria non è arrivato né durante l’esame del Decreto Dignità né del Mille-Proroghe.

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‘Atto scellerato contro i precari della scuola, qualcuno dovrà pagare il prezzo politico’

‘Certo qualcuno dovrà pagare il prezzo politico – prosegue Pacifico, nella nota pubblicata dal sindacato – e anche la responsabilità dirigenziale del danno erariale che si sta compiendo con questo atto scellerato. Oltre ad nuova violazione della norma comunitaria. Perché nel frattempo, come ricorda la Commissione UE nella denuncia 2870/2013, Anief è pronta a citare nuovamente lo Stato italiano in giudizio per verificare se, per l’abuso dei contratti a termine del personale scolastico, le sanzioni vigenti applicate alle autorità pubbliche (l’indennità forfettaria, il risarcimento per la perdita di opportunità e la responsabilità dirigenziale) siano sufficientemente effettive e dissuasive da garantire la piena efficacia delle disposizioni adottate in applicazione della normativa comunitaria vigente’.