Vaccini per docenti, dirigenti ed ATA: presentato emendamento al Milleproroghe
Obbligo dei vaccini per tutto il personale scolastico (Dirigente Scolastico, Docenti, Personale ATA ed educativo), anche per l’esavalente e MPR. Si tratta, chiaramente, di un emendamento presentato in data odierna che farà quasi sicuramente discutere il mondo della scuola. Il testo dell’emendamento riporta la firma dell’On. Paolo Russo di Forza Italia.

Fa già discutere l’emendamento al Milleproroghe che impone i vaccini a tutti gli operatori scolastici

L’emendamento in oggetto riporta anche le specifiche tipologie di vaccinazioni a cui bisognerà sottoporsi, in particolare: Morbillo, Rosolia, Varicella, oltre all’esavalente. Il personale coinvolto sarà quello presente in tutte le scuole di ogni ordine e grado, ma anche tutti coloro che, a qualsiasi titolo, sono coinvolti personalmente nei servizi educativi per l’infanzia, nelle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, nei centri di formazione professionale regionale e nelle scuole private no paritarie.
In totale, dunque il numero delle vaccinazioni per il personale coinvolto dovrebbe attestarsi a 10. Resta chiaro anche lo scopo per cui è stato presentato tale emendamento: assicurare un alto livello si sicurezza e di salute pubblica, specie negli ambienti di lavoro ove sono presenti i più piccoli, questo al fine di scongiurare eventuali epidemie, così come si sono verificate purtroppo negli anni passati.

Vaccini al personale scolastico: chi può essere esentato?

Nell’emendamento in questione la vaccinazione è prevista obbligatoriamente per tutto il personale della scuola, nessuno escluso. Si prevede anche il periodo entro il quale bisognerà provvedere ad effettuare le vaccinazioni, ovvero entro il prossimo 31 dicembre 2018. Gli unici che potrebbero essere esentati anche in maniera parziale da tale obbligatorietà sono coloro che possono provare di aver effettuato in precedenza uno dei vaccini proposti. Il proprio stato di immunizzato potrà essere certificato attraverso l’attestazione del proprio medico di base.
Resta chiaro sin d’ora che si tratta solo di una proposta emendativa. Di fatto, il testo ancora non è stato votato ne tanto meno approvato.

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Il testo integrale dell’emendamento sui vaccini obbligatori per il personale della scuola

«3-bis. Entro il 31 dicembre 2018, al fine di assicurare la tutela della salute pubblica ed il mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, le vaccinazioni di cui all’articolo 1, sono rese obbligatorie per tutto il personale che opera a qualsiasi titolo nei servizi educativi per l’infanzia, nelle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, nei centri di formazione professionale regionale e nelle scuole private non paritarie nonché per gli operatori sanitari e sociosanitari.
3-quater. Nel caso di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, ai sensi dell’articolo 1 del decreto del Ministro della sanità 15 dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, ovvero dagli esiti dell’analisi sierologica, detto personale è esonerato dall’obbligo della relativa vaccinazione. Conseguentemente il soggetto immunizzato adempie all’obbligo vaccinale di cui al presente articolo, di norma e comunque nei limiti delle disponibilità del Servizio sanitario nazionale, con vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia infettiva per la quale sussiste immunizzazione.
3-quinquies. Le vaccinazioni di cui all’articolo 1 possono essere omesse o differite in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale».