Scuola, arriva la clamorosa protesta di 400 docenti siciliani: 'E adesso denunciateci tutti'
Scuola, arriva la clamorosa protesta di 400 docenti siciliani: 'E adesso denunciateci tutti'

In una lunga intervista rilasciata al portale linkiesta.it, Nadia Cattaneo, preside di quella che è considerata la migliore scuola d’Italia, ovvero l’Istituto tecnico economico ‘Enrico Tosi’ di Busto Arsizio (Varese), si è soffermata soprattutto sulle problematiche del sistema scolastico italiano.

Cattaneo: “Esame di Stato andrebbe tolto”

La Cattaneo ritiene che la grana principale della scuola sia la mancanza di autonomia. Secondo la preside, infatti, non ci sarebbe bisogno di un’altra riforma per sostituire la Buona Scuola, ma “si tratta solo di mettere le scuole nelle condizioni di fare quello che era già scritto nel decreto sull’autonomia”.

Secondo la Cattaneo, “nel decreto 275/1999 era stata tracciata una possibilità di interventi da parte delle scuole per realizzare l’autonomia funzionale, che però è rimasta ancora molto vaga. La mancata autonomia comporta una forte ingessatura nel prendere autonomamente iniziative progettuali. Dal punto di vista della struttura organizzativa è rimasto il vecchio involucro”.

Se l’alternanza scuola-lavoro possa essere considerata un’occasione: “È un’opportunità che viene data agli studenti per verificare se sono sulla giusta strada in base alle conoscenze acquisite – prosegue la preside –. La collaborazione con il mondo esterno è centrale. Se vediamo la scuola come una monade chiusa, non la rinnoviamo più”.

Altro punto toccato riguarda le modifiche all’esame di maturità annunciate dal ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti. Secondo la Cattaneo, l’esame di Stato andrebbe tolto del tutto: “È diventato più un rito molto costoso che altro. Il valore del titolo di studio oggi non è necessariamente garantito dall’esame di Stato. Alle università interessa relativamente, dal momento che esistono i test di ammissione. Anche il voto – conclude Nadia Cattaneo – ha un peso relativo. Senza l’esame si risparmierebbe tanto e ci sarebbero nuove risorse da mettere in circolazione”.

Qui l’intervista completa a Nadia Cattaneo