Diplomati Magistrale, priorità USB: “Stabilizzazione e rimanere in GAE”
Diplomati Magistrale, priorità USB: “Stabilizzazione e rimanere in GAE”

L’ex sottosegretario all’istruzione, Gabriele Toccafondi, ha voluto commentare le ultime decisioni in ambito scolastico contenute nel decreto Milleproroghe e le recenti dichiarazioni del neo ministro Marco Bussetti.

Gabriele Toccafondi: ‘Governo e ministro dell’istruzione nostalgici dei tempi antichi’

‘In un mondo che va avanti e che pone i nostri ragazzi in una situazione sempre più competitiva coi coetanei europei, invece di investire sulla loro formazione continua e continuamente aggiornata noi, purtroppo, abbiamo un Governo e un ministro dell’istruzione nostalgici dei “bei tempi antichi” quando bastavano penna e calamaio. E’ un Governo da Indietro Tutta – attacca Toccafondi – ma senza il genio, purtroppo, di Renzo Arbore. Adesso è chiaro che oltreché buoni a nulla sono anche pericolosi perché capaci di tutto a cominciare dal deliberato smantellamento della riforma della scuola. Dall’annunciato taglio alle ore di alternanza scuola-lavoro al rinvio della validità della prova Invalsi, il ministro Bussetti sta dimostrando di avere a cuore più gli interessi di qualche piccola categoria di addetti alla scuola che non il futuro di migliaia di nostri giovani’.

Un attacco mirato e diretto quello dell’ex sottosegretario del Ministero dell’Istruzione ai tempi dei governi Letta, Renzi e Gentiloni.

Gabriele Toccafondi: ‘Capisco che qualche cattivo insegnante possa temere i test Invalsi’

Toccafondi., come riporta l’ASI (Agenzia Stampa Italia) parla di volontà di ‘disconnettere i nostri giovani dalla realtà, da una parte rinunciando a una occasione formativa dove l’istruzione incontra il mondo del lavoro e delle professioni per far conoscere agli studenti come funzionerà la vita reale dopo che saranno usciti da scuola; dall’altra togliendo valore a uno strumento, i test Invalsi, che serve non a misurare gli studenti ma il grado di efficacia e efficienza di ogni scuola e di ogni classe. Sono sistemi usati in tutta Europa proprio per capire meglio dove vi sono inefficiente formative e quindi intervenire per rimediare. Capisco che qualche cattivo insegnante li possa temere, – ha concluso Toccafondi – capisco meno come un ministro possa voler coprire costoro punendo sia i tanti insegnanti meritevoli e capaci sia, soprattutto, le ragazze e i ragazzi che andando a scuola hanno il diritto di avere una formazione completa e adeguata’.

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