Scuola, visite mediche fiscali ultime notizie: nuovo messaggio Inps, chiarimenti su richiesta visita controllo

Sono dichiarazioni che indubbiamente faranno discutere quelle rilasciate dal presidente dell’Inps, Tito Boeri, nel corso di un’audizione alla Camera dei Deputati, a proposito delle visite fiscali e dei costi che l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale è costretto a sostenere.

Boeri, presidente Inps: ‘Ogni anno quasi 5 miliardi di spesa per malattie’

‘L’Inps riceve ogni anno circa 12 milioni di certificati di lavoratori privati assicurati per la malattia e 6 milioni di certificati di dipendenti pubblici nel cosiddetto Polo Unico. – ha dichiarato il numero uno della Previdenza italiana – A fronte di 18 milioni di certificati e, quindi, di malattie potenziali destinatarie di controlli medico fiscali, l’attuale capacità produttiva dell’Istituto, si attesta intorno al milione di visite di controllo all’anno, ossia il 5% (…) L’Inps spende ogni anno circa 2 miliardi di euro per indennità di malattia per i dipendenti privati che sono a carico delle imprese invece nei primi 3 giorni di assenza, mentre le giornate di assenza dei pubblici dipendenti valgono circa 2,8 miliardi su base annua quando vengono calcolati in termini di retribuzione corrisposta al lavoratore in caso di malattia’.

Ecco perché, secondo Boeri, bisognerebbe operare una ‘selezione intelligente dei certificati medici per i quali disporre le visite mediche di controllo‘, una selezione che sta diventando essenziale per l’Inps.

Boeri lancia una stoccata a Salvini su Quota 100

Come riportato da Wallstreetitalia.com, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, non ha perso occasione di lanciare una severa stilettata al vicepremier Matteo Salvini in merito alla questione legata alle pensioni e alla possibile quota 100 per tutti, come accesso anticipato alla pensione da inserire nella prossima Legge di Bilancio 2019.

‘La quota 100 costa 15 miliardi l’anno prossimo e venti miliardi a regime. Sono gli uffici tecnici dell’Inps che fanno le valutazioni. Screditare chi le fa è un esercizio pericoloso. E’ come spezzare il termometro al malato non si sa se bisogna dargli la tachipirina. Impedisce il controllo democratico’.