Ci scrive un lettore. “Salve sono un collaboratore scolastico in servizio da 20 anni, vorrei essere chiarito un punto da voi:  da quando è arrivata la nuova dirigente, non si sono più assegnati i posti considerando le anzianità di servizio, le graduatorie interne e la continuità sul posto. Vorrei sapere se tutto questo un dirigente lo può fare anche se una nota MIUR del 2011 dice il contrario. Grazie in anticipo.”

Gentile Collaboratore Scolastico

L’assegnazione dei posti è un atto di organizzazione che rientra nella competenza esclusiva del Dirigente Scolastico ai sensi del combinato disposto dell’art. 25, comma 4°, del Decreto legislativo n. 165/2001 che recita “ nell’ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al Dirigente l’adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale” e dell’art. 65, commi 1° e 2°, del decreto legislativo n. 150/2009, che ha sottratto alla contrattazione collettiva, attribuendole unicamente al Dirigente Scolastico, le seguenti materie:  modalità di utilizzazione del personale A.T.A. in relazione al relativo piano delle attività formulato dal D.S.G.A. sentito il personale medesimo; criteri riguardanti le assegnazioni del personale A.T.A. alle sezioni e ai plessi, ricadute sull’organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall’intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell’unità didattica, rientri pomeridiani; criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del A.T.A. nonché i criteri per l’individuazione del personale A.T.A. da utilizzare nelle attività da retribuire con il fondo di istituto.

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Tuttavia, il Dirigente Scolastico dovrà sempre rispettare alcuni criteri generali per l’assegnazione dei collaboratori scolastici alle sedi.

Elenchiamoli:

  1. a) Garantire in ogni plesso almeno 1 unità a tempo indeterminato di personale Collaboratore scolastico, attribuendo, ove possibile, considerata la complessità dell’istituto, la continuità nell’espletamento del servizio;
  2. b) Avvalersi della graduatoria interna di Istituto per il personale a tempo indeterminato;
  3. c) Garantire la copertura di tutte le attività previste dal Piano Offerta Formativa e dalle delibere degli organi collegiali;
  4. d) Garantire le precedenze di cui alla Legge 104/92;
  5. e) Assegnare ai plessi dei collaboratori scolastici a tempo indeterminato, con mansioni ridotte o con diritto alla fruizione della Legge 104/92, massimo una unita’ per plesso;
  6. f) Concedere eventuali richieste di variazione della sede solo se debitamente motivate, a condizione che siano salvaguardate le esigenze di organizzazione del servizio.

Rif. Normativi:D.Lgs. n. 297/94; CCNL Comparto Scuola attualmente vigente; artt. 4 e 5 del Regolamento sull’autonomia scolastico DPR n. 275/99; D. Lgs. 165/2001, art. 25; D. Lgs. 150/2009;  Legge 107/2015.

Una condotta dirigenziale che operasse in assenza dei criteri suddetti risulterebbe certamente illegittima ed oggetto di contenzioso.

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