Scuola, dal prossimo anno tutti in classe a 3 anni: ecco la riforma scolastica francese

Anche i ragazzi della Regione Sicilia hanno iniziato la scuola, dopo circa tre mesi di vacanze estive. I primi alunni a tornare sui banchi sono stati quelli residenti in alto Adige lo scorso 5 settembre, mentre oggi, 19 settembre 2018, tocca ai ragazzi di Abruzzo, Piemonte, Basilicata e Friuli Venezia Giulia. Nella provincia di Palermo, alcuni istituti hanno iniziato le lezioni in maniera anticipata. La scuola elementare Giovanni XXIII di via Sampaolo ha iniziato le lezioni curricolari stamattina dalle ore 8:00 alle 11:00. Questo è valso solo per le classi seconde, terze, quarte e quinte della primaria.

Scuola: iniziano le lezioni in diversi istituti siciliani

Domani invece suonerà la campanella per le scuole media Piazzi. Altri istituti che apriranno i battenti il 10 Settembre, saranno l’industriale Vittorio Emanuele III e il Liceo delle Scienze Umane Finocchiaro Aprile. Quasi 8 milioni gli studenti e le studentesse delle statali.

Tuttavia, secondo i dati resi noti dal Giornale di Sicilia, pare che ci sia un preoccupante decremento di ragazzi rispetto allo scorso anno. Una diminuzione che si riscontra un diverse zone del Sud Italia e non solo in tale regione a statuto speciale. In Sicilia, si contano 12.487 alunni in meno. 

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Anche i plessi sono in diminuzione

Un altro fattore preoccupante è che anche i plessi risultano diminuire rispetto al 2017. Ne sono in funzione 4.129, ovvero: 20 in meno rispetto allo scorso anno. Senza contare che l’A.S. 2018-2019 si apre con sensibili problematiche riguardanti anche il personale docente.

Secondo quanto reso noto dai sindacati, delle 57 mila assunzioni programmate dal MIUR, ne saranno concretizzate soltanto 37-40 mila. Il motivo? Mancanza di candidati con gli opportuni requisiti e svariati errori all’interno delle graduatorie.

Le dichiarazioni di Marco Bussetti 

Ieri a Cernobbio, Marco Bussetti ha parlato dell’avvio delle lezioni negli istituti italiani: ‘Lavoriamo da settimane per consentire un avvio ordinato – ha detto – abbiamo chiuso le immissioni in ruolo entro il 31 Agosto, come promesso. Le cattedre che risultano vacanti verranno coperte da supplenti’.

Per quanto riguarda la mancanza di alcune tipologie di docenti, Bussetti ha aggiunto che sia un evento ‘fisiologico’ ed un ‘falso problema’. La soluzione, secondo il ministro dell’istruzione, sarebbe quella di modificare i meccanismi di reclutamento, tramite una semplificazione delle procedure.