Supplenze 2018 docenti: rinuncia, assenza, abbandono del servizio
Supplenze 2018 docenti: rinuncia, assenza, abbandono del servizio

Cosa prevede il regolamento supplenze 2018 in
caso di rinuncia, assenza o abbandono del servizio? L’art. 8
del “Regolamento supplenze” (D.M. n. 131 del 13 giugno 2007)
regola gli effetti del mancato perfezionamento e risoluzione
anticipata del rapporto di lavoro. Tali effetti fanno riferimento
solo all’anno scolastico in corso, pertanto si annullano con
l’inizio dell’anno scolastico successivo.

Supplenze conferite da GaE

La rinuncia ad una proposta di assunzione o
l’assenza alla convocazione comportano la perdita della possibilità
di conseguire supplenze sulla base delle GaE per il medesimo
insegnamento, se le cause della rinuncia non sono opportunamente
giustificate e motivate. Rimane la possibilità di ottenere incarichi
dalle medesime graduatorie per altre classi di concorso in cui si è
utilmente inseriti;

La mancata presa di servizio dopo
l’accettazione, attuatasi anche mediante la presentazione
preventiva di delega, comporta la perdita della possibilità di
conseguire supplenze, sia sulla base delle graduatorie ad esaurimento
che di quelle di circolo e di istituto, per il medesimo insegnamento,
se le cause della mancata assunzione di servizio dopo l’accettazione
non sono opportunamente giustificate e motivate. Rimane la
possibilità di ottenere incarichi dalle medesime graduatorie per
altre cdc in cui si è utilmente inseriti.

L’abbandono del servizio comporta la perdita
della possibilità di conseguire supplenze, sia sulla base delle
graduatorie ad esaurimento che di quelle di circolo e di istituto,
per tutte le graduatorie di insegnamento, se le cause dell’abbandono
del servizio non sono opportunamente giustificate e motivate.

Supplenze conferite dalle graduatorie
di circolo e di istituto

La rinuncia ad una proposta contrattuale o alla
sua proroga o conferma ripetuta per due volte nella medesima
scuola
comporta, esclusivamente per gli aspiranti totalmente
inoccupati al momento dell’offerta di supplenza, la collocazione in
coda alla relativa graduatoria di terza fascia, se le cause della
rinuncia non sono opportunamente giustificate e motivate. La mancata
rispostanei termini previsti, ad una qualsiasi proposta di contratto
per cui la comunicazione effettuata dalla scuola debba considerarsi
effettivamente pervenuta al destinatario (fax, telegramma, messaggio
di posta elettronica, telefonata con risposta interlocutoria),
equivale alla rinuncia esplicita. La sanzione si applica
esclusivamente al secondo rifiuto nella medesima scuola. Pertanto, il
primo rifiuto non comporta alcuna sanzione. La sanzione si applica
esclusivamente agli aspiranti che, al momento della proposta di
sup-plenza e per il periodo della supplenza stessa, risultino
totalmente inoccupati ovvero che non abbiano già fornito
accettazione per altra supplenza. Non si applica, quindi, nessuna
sanzioni in caso di rinuncia da parte di un supplente in servizio su
spezzone orario.

La mancata presadi
servizio
dopo l’accettazione comporta la perdita della
possibilità di conseguire supplenze per il medesimo insegnamento in
tutte le scuole in cui si è inclusi nelle relative graduatorie, se
le cause della mancata assunzione di servizio dopo l’accettazione
non sono opportunamente giustificate e motivate;

L’abbandono del servizio comporta la perdita
della possibilità di conseguire supplenze, conferite sulla base
delle graduatorie di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie
di insegnamento, se le cause dell’abbandono del servizio non sono
opportunamente giustificate e motivate.

Supplenze brevi sino a 10 giorni

Per le supplenze brevi sino a 10 giorni nella scuola
dell’infanzia e primaria
:

-la mancata accettazione di una proposta di
assunzione
comporta la cancellazione dell’aspirante,
relativamente alla scuola interessata, dall’elenco di coloro che
devono essere interpellati con priorità per talitipologie di
supplenze, se le cause dell’abbandono del servizio non sono
opportunamente giustificate e motivate. L’impossibilità di
reperimento mediante il recapito di telefono cellulare o di telefono
fisso durante la fascia oraria di reperibilità (7.30 –9.00)
equivale alla rinuncia esplicita.La sanzione si applica
esclusivamente agli aspiranti che, al momento della proposta di
supplenza e per il periodo della supplenza stessa, risultino
totalmente inoccupati ovvero che non abbiano già fornito
accettazione per altra supplenza. Non si applica, quindi, nessuna
sanzioni in caso di rinuncia da parte di un supplente in servizio su
spezzone orario.

-la mancata assunzione in servizio dopo
l’accettazionecomporta la perdita della possibilità di conseguire
supplenze per il medesimo insegnamento in tutte le scuole in cui si è
inclusi nelle relative graduatorie, se le cause dell’abbandono del
servizio non sono opportunamente giustificate e motivate;

-l’abbandono del servizio comporta la perdita
della possibilità di conseguire supplenze, conferite sulla base
delle graduatorie di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie
di insegnamento, se le cause dell’abbandono del servizio non sono
opportunamente giustificate e motivate.

(Fonte: UIL scuola)