Studio Santonicola: sui ricorsi per i docenti Afam e 180 X 3

Prosegue la rubrica di Scuolainforma, curata dallo studio legale Santonicola, nella quale forniremo – di volta in volta – una consulenza legale gratuita ai nostri lettori. Se vorrete sottoporci i vostri quesiti legali, potrete scriverci al seguente indirizzo: legale@scuolainforma.it. Risponderemo nel più breve tempo possibile in questa sezione.

Di seguito, pubblichiamo le risposte ai due quesiti pervenutici nella scorsa settimana, riguardanti l’accantonamento del posto in base alle legge n. 68/99 e un possibile caso di incompatibilità in seguito ad una richiesta di aspettativa.

Quesiti legali 17 settembre: lo studio Santonicola risponde

1° QUESITO

Salve, scusate il disturbo ma ho bisogno urgente di un parere e non sapendo a chi rivolgermi, inizio da voi. Sono una docente immessa in ruolo il 1 settembre grazie alla legge 68, ora mi è stata assegnata una sede davvero disagiata e lontana 136 km, ho parlato con più sindacati ma nessuno sa aiutarmi. So che la legge 68 dà diritto all’accantonamento del posto ma avendo il 75% di invalidità, ho letto che anche solo con la 68 chi ha i 2/3 di invalidità ha diritto alla preferenza dell’assegnazione. Potreste darmi qualche consiglio su come poter far valere questo mio diritto?

STUDIO LEGALE.

Gentile docente. La legge n. 68/99 le ha consentito, a suo tempo, di ottenere un posto riservato ed assegnato in relazione alla dotazione organica provinciale.

Per quanto concerne gli accantonamenti da rispettare nelle fasi di trasferimento/assegnazione, le suggerirei di contattarci al Cell 3661828489 (Whats app scritto) al fine di consentire l’approfondimento del suo fascicolo personale, nella consapevolezza che resta fermo, in ogni caso, nelle distinte fasi di attribuzione delle sedi a livello regionale e provinciale, il diritto alla precedenza assoluta nella scelta per i soggetti di cui all’art. 21 della legge n. 104/92.

2° QUESITO

Buongiorno, io sono una neoimmessa in ruolo (con riserva) di scuola primaria. Quest’anno ho chiesto l’aspettativa di un anno non retribuita per motivi familiari non potendo recarmi nella scuola assegnatami perché troppo distante. Volevo sapere se, pur avendo richiesto questa aspettativa, posso inviare la Mad in una scuola privata (per me vicina). Qualora fossi chiamata a svolgere supplenze in questa scuola incorrerei in incompatibilità o potrei lavorarvi? Volevo inoltre sapere se in aspettativa posso comunque usufruire del bonus di 500€ (carta del docente).

Grazie

STUDIO LEGALE.

Partiamo dal secondo quesito.

Non esistono impedimenti per usufruire del bonus di 500 euro, avendo comunque diritto, in qualità di docente,  alla formazione ed all’aggiornamento professionale.

In merito al primo quesito andava eventualmente tentata, nel suo caso, una diversa richiesta di aspettativa “per altro lavoro” presso scuole non statali. Dovrebbe ottenere una modifica dell’aspettativa a lei concessa.

3° QUESITO

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RICORSO PER ACCESSO AL “T.F.A. TERZO CICLO SOSTEGNO”. NUOVO ACCOGLIMENTO IN CONSIGLIO DI STATO PER GLI AVVOCATI ALDO ESPOSITO, CIRO SANTONICOLA ED ANTONIO SALERNO.

Gentile Avvocato, sono uno dei docenti non abilitati e nemmeno specializzati, con servizio didattico sul sostegno, che si rivolgeva al suo studio per ottenere la partecipazione alle preselezioni del corso T.F.A. SOSTEGNO TERZO CICLO.

Fu avviato il ricorso al T.A.R. del Lazio per l’annullamento del Decreto M.I.U.R. 948/16, prima rigettato in fase cautelare, poi ribaltato, con le sue competenze, innanzi al Consiglio di STATO.

Grazie a quel ricorso mi sono ritrovato specializzato, in quanto ammesso al percorso T.F.A. Sostegno III Ciclo, da me superato.

Sennonché il Tar del Lazio, Sez. III Bis, pur in presenza di una decisione cautelare favorevole emessa dal Consiglio di Stato, rigettava la vertenza nel merito, ignorando la “documentata” circostanza per la quale, nel frattempo, ero stato dichiarato specializzato all’insegnamento.

A questo punto voi legali, con la solita tenacia che da sempre vi caratterizza, avete impugnato nuovamente la pronuncia provvisoriamente negativa del T.A.R Lazio, ottenendo una decisione favorevole.

Ed ora cosa crede possa accadere?

Avv. Aldo Esposito. Buon pomeriggio.

A breve ci sarà una nuova discussione,  innanzi al Collegio Giudicante del Consiglio di Stato, prevista, precisamente,  il 4 ottobre 2018.

Utilizzeremo, ancora una volta, tutti i precedenti giudiziari in nostro possesso, consapevoli che la Sezione terrà certamente conto dei dubbi di costituzionalità, recentemente evidenziati dal CDS, sull’intero impianto normativo che ha regolato, in Italia, l’abilitazione all’insegnamento.

4° QUESITO

RICORSO INDIVIDUALE PER “ABILITAZIONE ITP” INNANZI AL GIUDICE DEL LAVORO.

Gentile avvocato Santonicola. Sono consapevole che, per il Consiglio di Stato, ITP non è al momento abilitante, sebbene titolo ritenuto valido per la partecipazione al concorso 2018. Tuttavia le chiedo: avendo maturato un corposo servizio statale, posso provare a domandare, innanzi al giudice del lavoro, l’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto o la pronuncia del Consiglio di Stato è vincolante?

Avv. Ciro Santonicola.

Gentile docente, il ricorso è possibile, non essendo vincolante la pronuncia del giudice amministrativo. Le dirò di più: disponiamo di una sentenza del tribunale civile di Roma per la quale il diplomato tecnico pratico, impossibilitato a seguire percorsi abilitanti ordinari, vanta un diritto all’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto.

Per accedere alle info specifiche sul ricorso inoltri WhatsApp scritto al numero 3661828489.