Scuola, videocamere negli asili: arriva l'Ok della Camera. Test di controllo sui docenti, Matteo Salvini spinge per l'approvazione.
Scuola, videocamere negli asili: arriva l'Ok della Camera. Test di controllo sui docenti, Matteo Salvini spinge per l'approvazione.

La Lega fa sua la proposta di Forza Italia per l’introduzione nelle aule delle telecamere di sorveglianza. La proposta di legge di Annagrazia Calabria ha ottenuto ieri il sì di Montecitorio per la procedura d’urgenza: ora le Commissioni Lavoro e Affari Costituzionali avranno a disposizione 15 giorni di tempo per riportarla in aula e procedere alla votazione. Poi il passaggio in Senato.

Scuola, telecamere negli asili: Matteo Salvini spinge verso l’approvazione della legge

La proposta di legge ha trovato come sponsor trainante il vicepremier Matteo Salvini: ‘Da papà, farò di tutto perché venga approvata questa legge, per rispetto delle maestre perbene che sono il 99 per cento: chi mette le mani addosso a un disabile o a un bambino non può tornare a fare quel lavoro’.

Come sottolineato dal quotidiano economico ‘Italia Oggi’, la proposta di legge prevede le telecamere negli asili e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

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Test di controllo sui docenti

La proposta include anche la formazione del personale: in modo particolare si prevedono test attitudinali, prima dell’assunzione e anche nel corso dell’attività svolta dal docente, in considerazione del ‘progressivo logoramento psico-fisico derivante dallo svolgimento di mansioni che richiedono la prestazione di assistenza continuativa a soggetti in condizioni di vulnerabilità’.

Se un docente venisse considerato non più idoneo all’insegnamento, si prevedono percorsi di ricollocamento su altre mansioni.

Senatrice PD Malpezzi critica la proposta di legge

Contraria la senatrice Malpezzi: ‘Non sono le videocamere a risolvere il problema. Io non voglio mandare le mie figlie a scuola, tranquille, perché ci sono le videocamere ma perché ci sono insegnanti preparati di cui mi fido’. Anche i sindacati si erano dimostrati contrari all’introduzione delle videocamere, in quanto si potrebbero verificare possibili condizionamenti sulla libertà di insegnamento.