Scuola, Ministro Bussetti in TV su Raiuno: 'Corpo docenti e precariato? Non è una domanda nuova'
Scuola, Ministro Bussetti in TV su Raiuno: 'Corpo docenti e precariato? Non è una domanda nuova'

Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, è stato ospite questa mattina degli studi Rai, durante la trasmissione ‘Settegiorni’. E’ stato chiesto al ministro, tra le altre cose, quali interventi sono in programma al fine di migliorare il sistema scolastico e quali punti della precedente riforma abbiano bisogno di essere modificati.

Bussetti a Raiuno: ‘Su chiamata diretta siamo già intervenuti, l’alternanza scuola-lavoro non viene tolta’

‘Su alcuni siamo già intervenuti, come la chiamata diretta – ha affermato il titolare del dicastero di Viale Trastevere – Bisogna precisare che l’istituto alternanza scuola-lavoro non viene tolto, ma secondo me necessita di essere riqualificato al meglio. E per poterlo fare non devo obbligare le scuole a raggiungere un massimo, devo dar loro un minimo e consentire di esprimere una qualità di servizio ottima rispetto ad una realtà territoriale molto diversificata in Italia. Dopo di che se una scuola vuole superare il tetto delle 400 euro, lo può fare perché rientra nella propria autonomia.’

Bussetti: ‘Professione del docente non è semplice ma dà grandi soddisfazioni’

Viene chiesto al ministro Bussetti, un giudizio sul corpo docente e sul precariato.

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‘Beh, mi sembra che non sia una domanda nuova…’ ha replicato il ministro. Come pensare di restringere il fenomeno del precariato? – ha incalzato la giornalista Rai.

‘Lei deve pensare che il precariato varia a seconda del numero degli alunni, degli studenti – ha risposto Bussetti – Se io oggi nella mia scuola ho 5 classi, ho 5 insegnanti di lettere…se l’anno prossimo ne ho 3, ne ho 2 che mi crescono…se ne ho 7 ne ho bisogno di altre due…quella del numero degli studenti è una variabile legata all’organico generale. Un numero di docenti supplenti è fisiologico – ha sottolineato Bussetti – Non va bene, invece, tenerli a lungo tempo precari e qui si parla di reclutamento. Sul reclutamento penso che i concorsi siano ancora lo strumento migliore e più efficace per dare stabilità e sicurezza a chi vuole affrontare la professione di docente che non è una professione semplice ma che però dà grandi soddisfazioni.’