Scuola, precariato docenti e ATA ultime notizie: novità con l'emendamento alla LdB 2019

La deputata pentastellata Lucia Azzolina ha presentato su Facebook la sua proposta di legge contro le cosiddette ‘classi pollaio‘: nei giorni scorsi l’esponente del Movimento Cinque Stelle è stata aspramente criticata a motivo delle questioni legate alla riapertura delle graduatorie ad esaurimento e dei diplomati magistrale.

In un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, si legge: ‘Ecco la mia proposta di legge contro le classi pollaio. Sarà una dura lotta ridurre il numero degli alunni per classe, ma con caparbietà e passione ci proveremo nel corso di questa legislatura. Ringrazio, in primis, Silvia Chimienti ed anche tutto il gruppo scuola M5S per l’aiuto che mi hanno dato e mi daranno in questa nuova sfida.’

Classi pollaio, proposta di legge M5S, prima firmataria Lucia Azzolina

Citiamo alcuni passaggi della proposta di legge.
All’articolo 1, comma 1 si legge: il comma 1 dell’articolo 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è sostituito dal seguente: ‘1. Ai fini di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale del personale docente, a decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 sono adottati interventi e misure volti a diminuire gradualmente di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro l’anno scolastico 2022/ 2023‘.
All’articolo 2, comma 1 si legge: 1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo provvede ad apportare modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, ai fini di prevedere nuovi criteri per la formazione delle classi nelle scuole di ogni ordine e grado, nel rispetto dei seguenti princìpi:
  • a) prevedere che la dotazione organica complessiva definita annualmente sia a livello nazionale che per ambiti regionali si basi, altresì, sulla distribuzione degli alunni nelle classi e nei plessi diminuendo il rapporto medio, a livello nazionale, alunni/ classe di 0,40, da realizzare nel triennio 2019-2021;
  • b) prevedere il divieto di costituire le classi iniziali delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado, comprese le sezioni della scuola dell’infanzia, con un numero di alunni superiore a 22, elevabile fino a 23 qualora residuino resti;
  • c) prevedere l’obbligo di costituire le classi iniziali delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado, anche dell’infanzia, con non più di 20 alunni nel caso accolgano alunni con disabilità;
  • d) prevedere l’obbligo di formare le classi iniziali degli istituti e delle scuole di istruzione secondaria di secondo grado, comprese quelle delle sezioni associate e delle sezioni di diverso indirizzo o specializzazione funzionanti con un solo corso, con un numero di alunni, di norma, non inferiore a 20; 
  • e) prevedere la possibilità di costituire classi iniziali degli istituti e delle scuole di istruzione secondaria di secondo grado articolate in gruppi di diversi indirizzi di studio, purché le classi stesse siano formate da un numero di alunni complessivamente non inferiore a 20.
Il testo della proposta di legge si può consultare al presente indirizzo: http://documenti.camera.it/leg18/pdl/pdf/leg.18.pdl.camera.877.18PDL0026840.pdf
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