Pensioni scuola ultime notizie, Quota 100 da esodo e il Miur pensa ad un maxi-concorso

Il Ministero dell’Istruzione ha provveduto ad emettere in data 21 settembre la nota ministeriale riguardante l’anno di prova per i docenti neoimmessi in ruolo da concorso 2018 in relazione allo svolgimento del terzo anno del percorso formativo FIT.

Miur, anno di prova docenti neoimmessi in ruolo da concorso 2018: gli adempimenti

Nella nota del dicastero di Viale Trastevere vengono specificati gli adempimenti previsti dal D.M. 984/2017 per i docenti ammessi al percorso annuale di formazione, vale a dire:

  • svolgimento di almeno 180 di servizio effettivamente prestato, dei quali almeno 120 giorni per l’attività didattica (art.10 comma 1);
  • redazione della progettazione didattica annuale con l’assistenza del tutor (art. 5)
  • elaborazione di un progetto di ricerca-azione (art.4 )
  • verifiche in itinere, a cui sono dedicate almeno 24 ore (art.6);
  • predisposizione del portfolio professionale, comprensivo del bilancio di competenze iniziale e finale e del piano di sviluppo professionale (art.7);
  •  valutazione finale (art.10)

La commissione di valutazione

In merito alla commissione di valutazione, la nota ministeriale ricorda quanto previsto dall’art.9 comma 2 lettera b) del D.M.984/201 (che fa riferimento all’art.11 comma 4 del Dlgs. 297/1994 così come modificato dall’art.1 comma 129 della L.107/2015): la commissione è presieduta dal Dirigente scolastico della scuola ove il docente ha svolto il percorso annuale, da tre docenti dell’istituzione scolastica di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto, e dal docente cui sono affidate le funzioni di tutor scolastico.
Sono ammessi alla valutazione finale i docenti inseriti nel percorso annuale FIT che abbiano assolto agli obblighi di servizio (180 giorni di servizio effettivamente prestato, di cui 120 di attività didattica) e che abbiano svolto il progetto di ricerca-azione. Rimangono ferme le tutele previste dalla legge in caso di maternità, paternità e gravi malattie.
I centottanta giorni di servizio e i centoventi giorni di attività didattica sono proporzionalmente ridotti per i docenti neoassunti in servizio con prestazione o orario inferiore su cattedra o posto. In caso di valutazione finale positiva, il docente è assunto a tempo indeterminato, assegnato all’ambito territoriale presso il quale ha prestato servizio nel corso del percorso annuale. In caso invece di valutazione finale negativa, il contratto è risolto alla scadenza e il percorso annuale di cui all’art.17 comma 5 del Dlgs.59/2017 non è ripetibile.

Esame di valutazione

L’esame di valutazione consiste in un colloquio, relativo alle attività svolte nell’ambito del percorso annuale, che si svolge tassativamente nel periodo intercorrente tra il termine delle attività didattiche, compresi gli esami di qualifica e di Stato, e la conclusione dell’anno scolastico nel quale si è svolto il percorso. La commissione, ai fini della valutazione, si avvale altresì della documentazione contenuta nel portfolio professionale, trasmesso dal dirigente scolastico alla commissione stessa almeno cinque giorni prima della data fissata per il colloquio. All’esito del colloquio, la Commissione si riunisce per l’espressione del parere secondo quanto previsto dall’art.10 comma 5 del D.M. 984/2017. A differenza che per i docenti in periodo di formazione e prova ex DM 850/2015, è dunque la delibera della Commissione, e non del Dirigente scolastico, a determinare il superamento o meno dell’anno FIT.
Il colloquio può essere rinviato una sola volta per gravi motivi di salute ed altri previsti dalla legge e deve svolgersi comunque non oltre il 30 giugno dell’anno scolastico successivo. L’assenza del candidato, non motivata, comporta il mancato superamento del percorso.