Scuola, ultime notizie precariato: Pittoni 'Non stringo accordi particolari con singole categorie'
Il presidente della Commissione Cultura al Senato, Mario Pittoni, ha sinteticamente ribadito il proprio pensiero in merito ai problemi che affliggono il precariato del personale scolastico, in questo momento particolare per la scuola, dove, purtroppo, si registrano importanti divisioni tra le varie categorie. Una breve ma emblematica frase scritta dal senatore leghista sul proprio profilo Facebook vuole riassumere quello che dovrebbe essere l’impegno del Governo, nei prossimi mesi, al fine di risolvere i problemi che affliggono i docenti precari

Pittoni: ‘Non stringo accordi particolari con singole categorie’

‘Chi mi conosce sa che non stringo accordi “particolari” con singole categorie. L’impegno è con me stesso e con la Lega per TUTTI i precari della scuola.’
Dunque, nessuna parzialità, almeno secondo le dichiarazioni del senatore Pittoni. I commenti degli insegnanti sono giunti copiosi, com’era logico aspettarsi.
Non sono mancate le critiche al post di Pittoni. ‘Sinceramente credo che l’atteggiamento verso studenti e laureati di formazione primaria, da parte sua, Mario Pittoni, sia assolutamente opaco. Anzi, mi sembra chiaro che, con un concorso sanatoria sfociante in una graduatoria ad esaurimento illimitata, voi della Lega ci stiate letteralmente distruggendo il futuro.’

Diplomati magistrale rivendicano attenzione

diplomati magistrale, naturalmente, si fanno sentire: ‘Potrebbe essere opportuno anche per i DM richiedere di “visionare” le bozze per delle proposte inerenti alla nostra stabilizzazione.

Sappiamo che per lei non è facile perché le casistiche sono tante. Rimaniamo fiduciosi in una risoluzione che snellisca le procedure per il concorso. #LaMaestraNonSiTocca Le ha chiesto pubblicamente un incontro ufficiale con tutta la categoria per avviare un dialogo e un confronto.’

La risposta del senatore Pittoni non si è fatta attendere: ‘Incontro decine di delegazioni ogni settimana. Non mi pare proprio di aver rifiutato il dialogo con lei.’

‘Infatti ha ragione – ha risposto l’intelocutrice –  ma non chiediamo più singole delegazioni. Sollecitiamo per un incontro UNITARIO, con tutte le nostre categorie presenti. Sarebbe utile se fosse organizzato da lei.’

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