Scuola, ministro Bussetti: 'Tassa sulle bevande zuccherate per finanziare Università'
Scuola, ministro Bussetti: 'Tassa sulle bevande zuccherate per finanziare Università'
Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, è intervenuto come ospite della trasmissione ‘Fuori TG’. Ha parlato della situazione riguardante i dirigenti scolastici e il problema delle reggenze, dell’altra questione ‘calda’ relativa agli insegnanti di sostegno oltre a toccare anche l’argomento del difficile rapporto tra docenti e famiglie.

Bussetti: ‘Le reggenze sono un problema’

‘Le reggenze dei dirigenti scolastici è un problema, – ha detto Bussetti – vogliamo rendere molto più snella e veloce la procedura concorsuale per i presidi, in modo da colmare questo divario e soddisfare questo bisogno di figure professionali di questo genere che sono fondamentali per la nostra scuola perché sono coloro che dirigono un istituto e dettano la rotta verso un piano di offerta formativa sempre migliore, oltre ad avere attenzione nei rapporti tra docenti e famiglie.

‘Avvieremo prestissimo dei nuovi corsi per gli insegnanti di sostegno’

Abbiamo pochi insegnanti di sostegno, è vero, o meglio, gli specializzati sono pochi: attiveremo a breve nuovi corsi di specializzazione per altri 10.000 insegnanti di sostegno. E’ un tema, per me, più che caro e permettere veramente alle famiglie che vivono delle particolari realtà e bisogni di andare incontro alle loro necessità, ma i numeri di docenti specializzati è quello che è attualmente.

Violenza sui docenti e bullismo: ecco il parere del ministro Bussetti

‘Agiamo su due piani: il primo è quello di migliorare la relazione che c’è tra scuola e famiglia rispetto all’andamento scolastico dei ragazzi – specifica il ministro – in modo che le famiglie vengano maggiormente coinvolte, sensibilizzate, attenzionate rispetto al percorso che i loro figli stanno facendo in quel momento dell’anno. Bullismo? Ma qui si sta parlando di episodi, non è che ci sia una diffusione totale. Sono successi degli episodi, probabilmente determinati da una carenza di comunicazione e di relazione. La famiglia scopre, con sorpresa, che il figlio ha prodotto un risultato scolastico non sufficiente.’
‘Dipende da uno scarso valore dato alla figura del docente?’ viene chiesto al ministro Bussetti, il quale replica: ‘No, no, qui ci lavora il consiglio di classe, è il consiglio di classe che lavora intorno allo studente, che fa una programmazione intorno al proprio lavoro, anche a tipi di interventi interdisciplinari utili a migliorare l’offerta, ma, vede, sono stati proprio dei casi, negativi al massimo, che, però, diventano segnali, dei campanelli d’allarme su cui occorre intervenire.
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