Registro elettronico, compilazione: la normativa cosa prevede
Registro elettronico, compilazione: la normativa cosa prevede

Qual è la normativa sul registro elettronico? E’ contenuta nel decreto legge n. 95 del 6 Luglio 2012, all’art. 7 commi 27 e 31. Prevede che il Miur “predispone entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto un Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie” e che “a decorrere dall’anno scolastico 2012-2013 le istituzioni scolastiche e i docenti adottano registri on line e inviano le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico”.

Il registro elettronico è un atto pubblico

Essendo un atto pubblico, la compilazione del registro elettronico non è facoltativa. Il docente che non osserva la normativa, è soggetto alle sanzioni penali previste dall’art. 476 e dall’art. 479 (falso ideologico in atto pubblico e falso materiale in atto pubblico) del codice penale. Quindi, la compilazione del registro elettronico da parte del docente deve avvenire contemporaneamente a quella del registro di classe cartaceo. Non è possibile rimandarla ad un momento successivo, fuori dalla classe.

Quali sono le conseguenze per i docenti, quando mancano computer e linea internet?

In alcune scuole continuano ad esserci problemi con la compilazione del registro elettronico, legati alla mancanza del computer e/o tablet e alla connessione Internet. Se manca il tablet o il computer, il docente può ovviare utilizzando il suo dispositivo personale. Ma se manca la linea internet? In quel caso la compilazione dev’essere quasi sempre rimandata ad un secondo momento, fuori dalla classe. In ogni caso, nessun docente può essere obbligato a utilizzare mezzi propri o a compilare il registro a casa, considerati i rischi penali in cui potrebbe incorrere. Per approfondire: cosa fare se la scuola non fornisce computer e linea?