Scuola, Governo Lega-M5S sotto attacco: 'Fermiamoli subito', l'allarme PD
Scuola, Governo Lega-M5S sotto attacco: 'Fermiamoli subito', l'allarme PD

L’accordo raggiunto dalle forze di maggioranza del Governo in merito alla nota di aggiornamento del Def (il Documento di Economia e Finanza) è stato accompagnato da festeggiamenti e da dichiarazioni eclatanti da parte dei vicepremier Luigi Di Maio Matteo Salvini, i quali, vincendo la resistenza del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, parlano di ‘Manovra del cambiamento’ e di ‘Manovra del Popolo’, oltre a dare risalto alle misure che verranno introdotte a sostegno dei milioni di italiani costretti a vivere sotto la soglia di povertà.

‘Governo del cambiamento dimostri di esserlo anche con la scuola’

Anche il mondo della scuola guarda con estremo interesse alla Legge di Bilancio 2019 in ragione dell’auspicato rinnovo di contratto e all’aumento degli stipendi. A questo proposito, riportiamo la nota pubblicata dal sindacato Gilda degli insegnanti, attraverso la quale si sollecita il Governo ad operare davvero un cambiamento anche nel comparto scuola.
‘Il governo del cambiamento dimostri di essere realmente tale abolendo il cosiddetto bonus del merito istituito dalla legge 107/2015 – sottolinea il coordinatore nazionale Rino Di Meglio – stabilendo nella legge di Bilancio di destinare quelle risorse all’aumento degli stipendi dei docenti italiani per recuperare lo scatto di anzianità del 2013. Il 31 dicembre prossimo scadrà il contratto e vorremmo un segnale concreto di rivalutazione del lavoro dei docenti e di discontinuità rispetto al passato.’

‘Non è possibile che sia sempre la scuola a pagarne le conseguenze’

‘Sappiamo bene che la coperta è sempre troppo corta – rammenta Di Meglio – ma non può essere sempre la scuola a pagarne le conseguenze: una soluzione che non toglie risorse ad altri capitoli di spesa è utilizzare i fondi del cosiddetto merito per incrementare le buste paga degli insegnanti. Si tratta della stessa proposta che la Gilda avanzò durante le trattative all’Aran per il rinnovo dello scorso contratto e che non fu accolta dal governo Renzi. Adesso ci auguriamo che avvenga finalmente un’inversione di marcia e che, insieme con l’abolizione del bonus merito, venga cancellato anche il comitato di valutazione di cui fanno parte anche studenti e genitori. Si tratta – conclude Di Meglio – di un’offesa cocente alla dignità dei docenti ai quali deve essere garantita la libertà di insegnamento’.
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