Pensioni, Di Maio: 'Questione Quota 41 risolta entro il 2019'
Pensioni, Di Maio: 'Questione Quota 41 risolta entro il 2019'

Parlando del Tema Pensioni, in vista della preparazione della Manovra, il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio, ha annunciato nelle ultime ore in Campidoglio: ‘Pensionati in piazza? Tutti lavoreremo con tutti e non ho mai detto che non verrà rifinanziata Opzione donna’. Di Maio ha poi toccato la questione sulla Quota 41, affermando che entro il 2019 sarà definitivamente risolta.

Pensioni: Di Maio e Quota 41

Parlando in maniera più approfondita dell’argomento relativo a Quota 41, Luigi Di Maio ha riferito: ‘Il nostro obiettivo è portare avanti questa manovra del popolo nell’interlocuzione piena con mercati UE’. Il ministro non ha alcuna intenzione di ‘esacerbare gli animi’ od ‘alzare i toni’. Non vuole sfidare l’Unione Europea, ha proseguito, ma semplicemente restituire ai cittadini ciò che loro spetta.

Dichiarazioni sul Def

Spendendo qualche parola sul Def, Luigi Di Maio ha assicurato: ‘Non usciremo dalla moneta unica’. Non nascondendo una particolare dose di ottimismo, il vicepremier Grillino ha promesso che poco dopo la pubblicazione del Def, sarà palese ‘il più grande investimento della storia d’Italia’.

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Riguardo alle reazioni dei mercati risalenti a ieri 28 Settembre alla nota di aggiornamento, Di Maio ha dichiarato di aver visto diversi analisti ‘non centrare l’obiettivo, pensando ad una scusa della manovra per uscire dall’euro’.

Minimo 38 anni per i contributi di Quota 100

Sempre riguardo il tema Pensioni, pare che l’obiettivo di cancellare la tanto criticata legge Fornero (istituzionalizzata nel 2011 sotto il governo tecnico di Mario Monti) potrebbe a breve concretizzarsi. La Lega, centrando il bersaglio, ha infine ottenuto la tanto agognata Quota 100. Per chi ancora non lo sapesse, si tratta di una manovra riguardante i futuri pensionati, che permetterà loro di congedarsi dal lavoro con una somma minima di età anagrafica e relativi contributi previdenziali necessari.

Questa nuova realtà è destinata ad annullare l’attuale norma che prevede l’uscita di vecchiaia a 67 anni, dal 2019. Ad ogni modo, pare ci saranno comunque dei paletti. Sembra infatti che, per godere di Quota 100, bisognerà soddisfare tale condizione: 62 anni di età minima e contributi a 38 anni.