Collaboratori scolastici nominati da terza fascia delle graduatorie ATA

Per gli interessati a lavorare in qualità di collaboratori scolastici presto possono esserci novità. In particolare per coloro che si trovano nelle graduatorie di terza fascia del personale ATA. Lo scorso 20 settembre è scaduto il termine per la pubblicazione delle graduatorie definitive. Le varie istituzioni scolastiche stanno provvedendo ad inoltrare le mail per il conferimento delle supplenze. Occhi puntati dunque alla casella di posta elettronica per controllare se è arrivata la convocazione tanto attesa.

Dove si sta chiamando

I collaboratori scolastici potranno essere i destinatari di un contratto di supplenza che nella maggior parte dei casi sarà fino al termine delle attività didattiche. Eventuali proroghe del contratto fino al 31 agosto saranno possibili in base alle esigenze di lavoro manifestate dalla singola scuola. Rimettiamo di seguito le province che hanno già cominciato a nominare dalla terza fascia delle graduatorie del personale ATA:

Brescia

Foggia

Milano

Bari

Pisa

Caserta

Roma

Terni

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Completamento orario o accettazione di altra supplenza

Si tratta di province per le quali c’è una comunicazione ufficiale. È sempre bene consultare la propria casella di posta elettronica in quanto è possibile che nelle altre province si proceda con nota interna.Si ricorda che l’accettazione di una proposta di supplenza annuale o fino al termine dell’attività didattica non preclude all’aspirante di accettare altra proposta di supplenza per diverso profilo professionale, sempre di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche. Per accettare l’incarico di supplenza occorre presenziare di persona oppure, in caso di impossibilità, farsi rappresentare da un proprio delegato in sede di conferimento della nomina. La delega può essere inoltrata via mail anche al dirigente scolastico della scuola capofila. Nel caso in cui la supplenza fosse breve si ha diritto al completamento dell’orario, nonché dell’accettazione di una proposta migliorativa come consentito dal Regolamento delle supplenze (D.M. 13.12.2000, n. 430).