Scuola, concorso ordinario ultime notizie: docenti con 36 mesi di servizio, serve decreto ad hoc
Scuola, concorso ordinario ultime notizie: docenti con 36 mesi di servizio, serve decreto ad hoc

Le ultime notizie in merito alla mobilità docenti riguardano la previsione della nota di aggiornamento al DEF (Documento di Economia e Finanza) che, a breve, verrà discusso in Parlamento: la novità sostanziale è relativa all’intenzione del Governo di porre un freno ai trasferimenti del personale docente della scuola pubblica italiana. Una notizia che interessa da vicino i quasi 800mila docenti che sono già di ruolo e naturalmente i prossimi neo assunti.

Secondo quanto riportato dal quotidiano ‘Italia Oggi‘ e di cui vi abbiamo parlato in precedenza, ‘la previsione della nota di aggiornamento al Def potrebbe essere predittiva di una norma da inserire nella Finanziaria che crei una connessione tra ambito regionale dei nuovi concorsi e residenza professionale nella stessa regione a valle della quale scatterebbe il vincolo a restare nella stessa regione anche per 5 anni’.

Mobilità docenti ultime notizie: Governo e sindacati verso il blocco dei trasferimenti degli insegnanti

Dunque, come sottolineato dal sindacato Anief, Governo e sindacati sarebbero orientati al blocco della mobilità degli insegnanti: sia per quanto riguarda i docenti neo-assunti, sia per chi ha presentato e ottenuto il trasferimento. Anief ha preso posizione contro questo atteggiamento, a partire dagli insegnanti neoassunti in ruolo in quanto ‘legare un concorso alla residenza non è contemplato dalla Costituzione, in particolare è una evidente lesione dei principi contenuti negli articoli 3 e 4. Nel caso del personale di ruolo, inoltre, l’impedimento alla presentazione della domanda di trasferimento costituisce una limitazione irrazionale e illegittima.’

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Anief: ‘Non ha senso il blocco triennale dei trasferimenti dei docenti di ruolo’

Il Presidente dell’Anief, Marcello Pacifico ha così commentato: ‘Non è possibile escludere a priori un candidato da una selezione pubblica di carattere nazionale solo perché residente in un’altra regione. È una evidente discriminazione che porteremo in tribunale. Anche il blocco triennale dei trasferimenti del personale docente di ruolo non ha altrettanto senso, perché il posto ottenuto in occasione dell’ultima domanda presentata potrebbe non essere quello che soddisfa in pieno le necessità dello stesso insegnante. Non si può negare il diritto al ricongiungimento ai figli. Per questo, chiederemo di cancellare questa norma appena l’Aran ci darà il via libera per sederci alle trattative riservate ai sindacati rappresentativi’.