Scuola, vince il concorso ma la cattedra non c'è: 'Non mi vergogno, il lavoro è lavoro'
Una storia amara quella di Salvatore Violetti, 41 anni, una storia di un precario che un giorno vede finalmente realizzato il suo sogno, quello di vincere il concorso docenti. Il 30 agosto 2016 pubblicò un post dove, con orgoglio, comunicava di aver vinto la selezione con 40/40 e che, finalmente, dopo tredici anni come insegnante precario, avrebbe potuto avere la sospirata cattedra.

Vince il concorso, ma è costretto a consegnare le pizze a domicilio

Purtroppo, le cose andarono diversamente, come riporta l’edizione odierna del ‘Corriere della Sera‘. Il quotidiano ha intervistato il docente, originario di Napoli, che oggi si ritrova a consegnare pizze a domicilio nella periferia della sua città. ‘Ma non importa, il lavoro è lavoro, non bisogna vergognarsene – si affretta a dichiarare il docente – ho detto così ad una mia collega che ho incontrato: le ho raccontato le mie disavventure e ci siamo salutati con affetto’.
‘Sognavo di fare l’insegnante di francese – continua il docente. Per il concorso scelse la regione Lazio, dove c’erano più posti, 12. Si classificò al primo posto. La felicità, però, è durata poco perché nel 2017 non è stato assunto. Nemmeno quest’anno ha avuto la cattedra e l’ultima possibilità sarà l’anno prossimo, perchè la graduatoria concorsuale, poi, scadrà.

Salvatore Violetti: ‘Ho il massimo rispetto di tutti, ma fa male pensare che un diplomato che vince un ricorso insegna al mio posto’

Il docente ha scoperto con amarezza che, nonostante i dodici posti banditi dal concorso, nella regione c’erano ben 27 esuberi. Ora ce ne sono ancora 9. La domanda è quella che trafigge il cuore: ‘Ma allora perché bandire un concorso se in realtà le cattedre non erano disponibili?’. Una presa in giro.
L’ulteriore beffa è arrivata dalle graduatorie di istituto di terza fascia, dove i diplomati magistrale che hanno vinto i ricorsi hanno ottenuto una deroga per insegnare sino a novembre. ‘Ho il massimo rispetto di tutti – commenta amaramente Salvatore Violetti – ma pensare che un diplomato che ha vinto un ricorso sta occupando il posto di un laureato, vincitore di concorso, mi intristisce’.
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