Pensioni, interviene Boeri: 'Aumentare spesa non porta a crescita'
Pensioni, interviene Boeri: 'Aumentare spesa non porta a crescita'

In tema Pensioni, è di recente intervenuto il presidente dell’INPS Tito Boeri, il quale ha avuto da ridire sulla Manovra del Governo. Boeri non si è risparmiato diverse critiche e giudizi (tutto sommato negativi) su ciò che ci spetta nel 2019 in campo pensionistico e lavorativo. I principali argomenti dibattuti sono stati il reddito di cittadinanza e la riforma del sistema pensionistico.

Pensioni: ‘Aumentando la spesa non cresce l’economia’

Tito Boeri è stato molto critico sull’attuale Manovra; durante un discorso a Venezia (in occasione di un convegno per i 120 anni dell’INPS) ha dichiarato: ‘Non è aumentando la spesa pensionistiche che si può far crescere l’economia del nostro paese, è esattamente il contrario’.

Boeri ha fatto intendere come l’aumento dello spread porti di conseguenza alla riduzione dei rendimenti di numerosi fondi pensione. Il risultato, secondo Boeri sarebbe il seguente: pensioni minori per molti lavoratori ed una situazione di crescita maggiormente difficile.

Quale la soluzione?

Secondo le considerazioni di Boeri, la soluzione sarebbe pensare a misure di crescita che diano un’importanza maggiore tanto al lavoro, quanto all’aumento della produttività. Questo, spiega Boeri, se le intenzioni sono realmente quelle di tutelare il potere di acquisto dei pensionati e di venire loro incontro, rafforzandone la posizione.

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La questione Reddito di cittadinanza

Riguardo un punto focale della Manovra, il reddito di cittadinanza, Toto Boeri dichiara la necessità di essere trasparenti sul profilo distributivo dei provvedimenti che si vorranno adottare. Parlando della Quota 100, si dice spesso che andrà a beneficio del nord.

In realtà, il presidente INPS ha fatto notare come oltre il 40% delle risorse di questa misura sarà indirizzata ai pensionati del pubblico impiego. E la cosa non finisce qui, dato che anche il precitato reddito di cittadinanza è sbilanciato, in maniera preoccupante, verso il Meridione.

Conseguenza del prepensionamento? Disoccupazione giovanile

Il presidente dell’INPS ha poi osservato: ‘Non è detto che per uno che va in pensione un altro entri e se questo entra, avrà comunque un reddito più basso e, di conseguenza, una contribuzione più infima. I prepensionamenti sono dunque una soluzione deleteria per Boeri, in quanto aumenteranno la disoccupazione giovanile. Per far capire meglio, ha preso come esempio il settore pubblico: ‘Chi uscirà, almeno nel breve, non verrà sostituito.